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martedì 24 novembre 2009

XXVIII Festival Spaziomusica: Fra contemporaneità e improvvisazioni di stampa jazzistico: Enzo Favata e Alfonso Santimone in concerto a Sestu

Nuovo appunt-amento fuori Cagliari per il Festival Spaziomusica: dal capoluogo, la rassegna di musica contemporanea si sposta domani sera (martedì 24 novembre) nella vicina Sestu. Protagonisti del concerto in programma alle 19 nella Sala Consiliare (con ingresso gratuito), il sassofonista algherese Enzo Favata, nome di primo piano nella scena jazzistica sarda e dei suoi immediati dintorni, e il ferrarese Alfonso Santimone al pianoforte e ai live electronics.
Una formazione minimale per una musica magmatica, ricca di spunti, che spazia fra stili e linguaggi differenti, a cavallo tra contemporaneità e improvvisazioni di stampo jazzistico. Attraverso un sapiente utilizzo dei live electronics il pianoforte di Santimone e le ance di Favata (sax soprano, sopranino, clarinetto contralto e clarinetto basso) si moltiplicano, si frantumano, si modificano, mentre il ricorso alla pratica del sampling (campionamento) aggiunge stimoli ritmici e melodici alle improvvisazioni del duo.

Fra i musicisti sardi più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano e internazionale, Enzo Favata è un artista poliedrico, da tempo impegnato in un originale percorso di ricerca che lo porta a misurarsi con linguaggi musicali diversi, a coniugare arcaico e moderno e culture musicali tra loro lontane. In attività dal 1983, dopo essersi formato nell’ambito del jazz tradizionale, ha abbandonato il mainstream per dedicarsi alla ricerca sulla musica popolare della Sardegna. Su questi modelli, non senza l'influenza di altre tradizioni musicali, come quella latinoamericana, ha sviluppato un linguaggio e uno stile compositivo del tutto originali. Il suo vasto curriculum conta dodici dischi come bandleader: il più recente, registrato due settimane fa (con Anja Lechner al violoncello, Marcello Peghin alle chitarre e U.T. Gandhi alla batteria) segna il suo ingresso nella prestigiosa “scuderia” dell'etichetta tedesca ECM. Un'intensa attività concertistica l'ha portato sui palchi di festival e rassegne di prestigio (in Europa, Giappone, Egitto, Brasile, Argentina, Croazia, Slovenia, Albania e Kuwait), oltre a partecipare a progetti e collaborazioni con artisti del calibro di Dino Saluzzi, Enrico Rava, Art Ensemble of Chicago, Django Bates, Miroslav Vitous, Dave Liebman, Flavio Boltro, Tenores di Bitti, Omar Sosa. Dal 2001 è direttore artistico del festival “Musica sulle Bocche” di Santa Teresa Gallura, una delle più apprezzate rassegne jazz della Sardegna.

Classe 1973, anche il pianista e compositore Alfonso Santimone vanta un ampio bagaglio di esperienze accanto a musicisti come Giulio Capiozzo, Harold Land, Jimmy Owens, Tony Scott, Claudio Fasoli, Ares Tavolazzi, George Cables, Stefano Battaglia, Chris Speed, Marc Ribot e Robert Wyatt. Membro del collettivo El Gallo Rojo, è impegnato in diversi gruppi e progetti: con StandHard 3io & Silvia Donati, Gianluca Petrella Cosmic Band, Patrizia Laquirada, Swoosh Quartet, Thrill Trio, Laser Pigs, Tetrapak, The Crypt, Shtik, Baron Karza, East Rodeo e col New Village di Enzo Favata.

XLIV Riunione Scientifica dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria: “La preistoria e la protostoria della Sardegna”

Si è aperta il 23 novembre 2009 la settimana di studi su “La preistoria e la Protostoria della Sardegna”. Il convegno, promosso annualmente dall'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, quest'anno è dedicato all'isola, e avrà come sedi Cagliari, Barumini e Sassari.
Dopo il saluto di organizzatori e autorità, grande commozione per la lectio magistralis di Giovanni Lilliu, padre dell'archeologia isolana e autore di “La Civiltà dei Sardi”: novantaquattro anni, nato a Barumini, Lilliu ha gettato le basi per le moderne conoscenze sul passato della Sardegna, combinando uno studio analitico fondato su scavi e dati concreti a intuizioni geniali. Sua è, ad esempio, la scoperta di uno dei più significativi siti archeologici dell'isola, la reggia nuragica di Barumini.
Il suo intervento ha analizzato il tema “Contadini e pastori nella Sardegna neolitica e dei primi metalli”: società ed economia delle genti che hanno abitato l'isola a partire dal 6000 a.C. Dalla ricostruzione di Giovanni Lilliu è emersa l'idea di un momento aureo del passato isolano, che non ha conosciuto armi e architetture da difesa, dove i villaggi erano aperti e i rapporti sereni e civili, i templi e le capanne luoghi di aggregazione comunitaria. Un momento in cui la società era sì articolata in ceti, ma unicamente per questioni di struttura sociale e non di ripartizione del potere. E' una fase di fermento culturale, dove grande rilevanza hanno le corporazioni degli artigiani. A loro si devono le raffinate opere di architettura sacra (l'altare di Monte d'Accoddi-Sassari) e funeraria (le grotticelle ipogeiche di Sant'Andrea Priu-Bonorva, di Mandra Antine-Thiesi, di Montessu-Villaperuccio), le eleganti ceramiche con le decorazioni tipiche di questa fase, i gioielli e gli ornamenti rinvenuti nelle sepolture come corredo e protezione magica dei defunti. “Le arti e gli artigiani, afferma Lilliu, sembrano essere stati strumenti di diffusione della cultura, e parlavano un unico linguaggio comune a tutta l'isola. Genti dalla cultura elevata, dotate di una grande forza morale più che materiale erano quelle che popolavano la Sardegna del Neolitico e dei primi metalli. In esse già si coglieva una certa aspirazione democratica, dove anche il singolo partecipava attivamente alla crescita della comunità”.

Il convegno proseguirà per tutta la settimana fino a sabato; domani la sessione dedicata al periodo eneolitico e all'Età del Bronzo, mentre nella giornata di mercoledì i lavori si sposteranno a Barumini dove è in programma la tavola rotonda sul tema “Preistoria sarda e società”.

venerdì 13 novembre 2009

SIGNAL: musica d’avanguardia e linguaggi collaterali. IV edizione a Cagliari e Quartucciu dal 6 al 14 novembre 2009

Letteralmente significa "piegare il circuito"; tecnicamente consiste nel creare dei "corto circuiti" pilotati all’interno di giocattoli e strumenti musicali alimentati a pile, per dare vita a nuovi generatori di suono. Arte elettronica creativa, il "circuit bending" tiene banco domani (venerdì 13) a Quartucciu per Signal, il festival di musica sperimentale e linguaggi collaterali, in due diversi appuntamenti in programma al Centro Culturale via Neghelli: un workshop, alle 16, e una performance in apertura di serata, alle 21:30. Protagonisti il musicista e circuit-bender EraSer (al secolo Matteo De Ruggeri) e il videoartista e vj Ape5 (Emanuele Ponzio).

Il workshop (ore 16) servirà ad entrare in contatto con questo originale modo di concepire la sperimentazione elettronica che ricicla a una nuova vita musicale giocattoli e strumenti in disuso, scoprendone i suoni più remoti, nascosti, impliciti.

Un saggio dei risultati estetici e delle potenzialità creative del "circuit bending", lo offrirà poi, in serata (ore 21:30) la performance dal titolo emblematico "Future sounds like past toys". I giocattoli trasformati in strumenti musicali da EraSer interagiscono qui con hardware/software di video sintesi e controller costruiti e gestiti da Ape5, in un dialogo analogico-digitale fra audio e video, fra passato e futuro, fra "past toys" e "new toys".

La chitarra al centro del secondo set - alle 23 - con il solo di Stefano Pilia, compositore elettroacustico e polistrumentista genovese attento alla dimensione scultorea e spaziale del suono e ai suoi rapporti con lo spazio, sia attraverso la prassi esecutiva strumentale, sia nel processo di registrazione e produzione sonora. Tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi ardita tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avant- rock, di recente è entrato in pianta stabile nella line up dei Massimo Volume.


lunedì 26 ottobre 2009

In arrivo all'European Jazz Expo Gilberto Gil e 60 operatori dei festival internazionali

Aumentano le presenze di prestigio internazionale all’European Jazz Expo. In arrivo a Cagliari nel festival più atteso dell’isola anche Gilberto Gil, l’ambasciatore della musica brasiliana nel mondo, e oltre sessanta osservatori dei festival internazionali, tra i quali rappresentanti di istituzioni quali North Sea Festival (Olanda), Ronnie Scott’s Club (Londra), Jazz Channel Tv, Amsterdam Jazz Agency, Caribbean MusicAgency, Istambul Jazz Festival, ICIC (Istitut Català de les Industries Culturals), Festival di Tangeri (Marocco) e ancora, Lincoln Center New York, Bimhuis Amsterdam, Umbria Jazz, Pomigliano Jazz, The Palace of Arts (Budapest, Ungheria), Auditorium Parco della Musica (Roma), Casa del Jazz (Roma), SKY Voce, Jazz Voyeur Festival (Palma de Mallorca), Grand Angle de Voiron (Grenoble), Fondazione Siena Jazz, Atina Jazz, E-Jazz, SudTirol Jazz Festival (Bolzano), Stravangher Festival (Norvegia), la Saint Louis College of Music (Roma), i rappresentanti delle etichette discografiche autorevoli come Egea label and distribution, presente quest’anno in veste di distributore delle nuove produzioni di S’ardmusic e promotore di alcuni suoi nuovi progetti discografici, e i direttori delle riviste specializzate del settore come Musica Jazz, Jazz It, e tanti altri.



Le due anime dell’EJE, quella spettacolare e l’altra fieristica, crescono così insieme consolidando e ampliando quella fitta rete di relazioni internazionali avviata cinque anni fa in un originale format espositivo con rassegne, istituzioni culturali e turistiche, etichette discografiche tra le più importanti, stampa specializzata e operatori del settore. Questo network di contatti e scambi - costruito in oltre vent’anni di attività dal festival Jazzin Sardegna - fa oggi della città di Cagliari e dell’intera Sardegna un “laboratorio del jazz” e una vetrina conosciuta ormai ben oltre i confini nazionali che rafforza le linee guida di una strategia precisa, tesa ad ampliare il flusso di visitatori nazionali ed internazionali a Cagliari e nell’isola nella “bassa stagione” e a costruire consapevolmente nuove opportunità di promozione della Sardegna nel mondo attraverso un’offerta culturale e turistica di alta qualità legata al Festival e ai suoi comparti espositivi. L’EJE infatti, non solo ha contribuito a far conoscere la Sardegna - la sua cultura, il suo territorio - a importanti operatori internazionali, partecipando anche a importanti rassegne turistiche quali il BIT, ma ha potuto avviare negli anni una serie di sinergie produttive e scambi artistici con partner di prestigio quali lo Stravangher Festival in Norvegia e il North Sea Festival in Olanda.
EJE è inoltre presente da anni a rassegne internazionali quali il WOMEX (la più grande vetrina mondiale di world music), il MEI di Faenza (meeting della discografia indipendente), l’APAP Conference di New York (Association of Performing Arts Presenters) e ha contribuito a esportare le produzioni nate nell’ambito dell’expo cagliaritana attorno ad artisti quali Elena Ledda, Antonio Placer, Mauro Palmas, Gavino Murgia e molti altri in capitali internazionali quali Mosca, New York, Grenoble, Vienna, Nanterre, Parigi e Madrid.

GILBERTO GIL ALL’EJE
Confermata quindi anche la presenza di Gilberto Gil, il grande cantante, compositore, chitarrista, ex Ministro della Cultura e icona del Brasile contemporaneo, nel cartellone dell’European Jazz Expo. Il portavoce della musica ‘tropicalista’ nel mondo, con 51 album realizzati, 12 dischi d’oro, 5 di platino, 7 Grammy e quattro milioni di dischi venduti, arriva al Teatro Lirico di Cagliari il 30 novembre, alle ore 21,00 con i travolgenti ritmi di Bahia, le calde sonorità della bossanova, del samba, arricchite con quelle del rock, della salsa, del reggae, dell’Africa o del funk. Una data eccezionale Off Expo che dilata il cartellone della tre giorni più attesa nell’isola, e va ad arricchire con un protagonista di fama mondiale il già nutrito programma dell’EJE con oltre cinquanta nomi prestigiosi del panorama musicale internazionale che calcheranno nel penultimo week end di novembre i sette palchi della Fiera.
Gilberto Gil sbarca all’European Jazz Expo con il figlio Bem Gil (chitarra, percussioni), e per la prima volta, con Jaques Morelenbaum, il grande violoncellista, produttore e compositore (nonché famoso arrangiatore dei brani di Caetano Veloso). Un trio straordinario per un concerto esclusivo totalmente acustico, che combina le melodie classiche del violoncello con i ritmi brasiliani delle chitarre dei due Gil e delle percussioni di Bem.
Una tappa straordinaria nella tournèe mondiale del grande artista di Bahia, la cui carriera sfolgorante, attiva da quarantasei anni, prosegue con l’inarrestabile impegno nella “musica del mundo” confermandolo alfiere, insieme a Caetano Veloso, di quella cultura che negli anni ’60 faceva nascere il Tropicalismo, il movimento che assimilò la cultura pop nei generi tradizionali, e che da allora ha modificato il percorso della musica popolare lasciando una traccia indelebile nel suo paese, nel segno del “qui e adesso”, come dal titolo della sua recente tournèe estiva “Here and Now”. Oggi più che mai Gil rappresenta il Brasile proponendo una pregnante visione poetica, moderna e realistica che pone al centro la musica e la cultura come veicolo di emozioni, sogni e idee. Le sue collaborazioni inoltre annoverano una rosa di nomi formidabili come João Gilberto, Jorge Ben, Ceatano Veloso, Gal Costa and Maria Bethânia, Pink Floyd, The Wailers e Stevie Wonder.
Con il suo ultimo album “Banda Larga Cordel” pubblicato nel 2008 traccia un nuovo percorso nella sperimentazione, inoltrandosi stavolta nell’affascinante universo attuale fatto di bit e di bytes. Il viaggio di Gil riprende il giro per il mondo non solo “ao vivo” ma anche virtualmente: infatti ha chiamato a raccolta i suoi fan per registrare, filmare, fotografare i suoi concerti e scaricarli nel webcasts, nel podcasts, nel cellcasts, e far circolare così la sua musica e il suo messaggio culturale nello spazio dei flussi. Ancora una volta un benvenuto di Gilberto alla modernità, rappresentata oggi dalla rivoluzione digitale, fatta da Internet, tv, cellulari, dalla tecnologia: un tema che lo ha sempre affascinato.
I biglietti per questo imperdibile concerto saranno già in prevendita a partire da sabato 24 ottobre presso il circuito Greenticket, a Cagliari presso Sarconline in via Sulis 41, tel. 070/684275 e il Box Office in v.le Regina Margherita 43, tel. 070/657428.
I biglietti per il solo concerto di Gilberto Gil al Teatro Lirico si possono acquistare al costo di 40€; 30€; 20€, secondo i diversi ordini di posto.
I prezzi saranno scontati invece al costo di 30€; 20€ e 10€ per chi avesse già acquistato l’abbonamento per l’European Jazz Expo.
L’abbonamento intero per i tre giorni dell’EJE compreso il concerto Off Expo di Gilberto Gil si può acquistare al prezzo di 70€; 60€; 50€, mentre l’abbonamento EJE ridotto (Under 25 e ERSU) + Gilberto Gil al prezzo scontato di 50€; 40€ e 30€.

Prevendita su tutto il territorio nazionale – Circuito Greenticket
Info: Sarconline – Via Sulis 41 – 09124 Cagliari – tel. 070/684275

giovedì 22 ottobre 2009

Tsunami Winter Season: Festa Halloween a Pula





La La discoteca tsunami ospita i più grandi club italiani. Per le indimenticabili notti sarde nel sud dell'Isola! Il 31 ottobre il club organizza una serata Halloween "La notte delle streghe". Special Guest Star DJ e la celebra Helen Brown. Discoteca Tsunami a Pula su wikimapia

martedì 20 ottobre 2009

XXVIII Festival Spaziomusica a Cagliari dal Cagliari, 21 ottobre 2009 al 24 gennaio 2010

Torna a Cagliari l'appuntamento con la musica contemporanea: al via la ventottesima edizione del Festival Spaziomusica.

E' l'appuntamento più longevo con la musica classica contemporanea in Sardegna: fondato nel 1982, il Festival Spaziomusica celebra quest'anno la sua edizione numero ventotto. In programma, da qui a metà dicembre, otto concerti più una “coda” finale a gennaio. Epicentro a Cagliari, come sempre, ma con tappe anche in due paesi vicini, a Sestu e Uta.

Si parte domani (mercoledì 21 ottobre, ore 21) con il “Dark Project”, collaudata produzione di Spaziomusica inserita nel cartellone di “MusicInTouch”, la rassegna “cugina” allestita da Spaziomusica Ricerca. Nella Basilica di San Saturnino, Francesca Deriu al pianoforte e Andrea Bini alle percussioni si incrociano con le immagini e i suoni elettronici di Signorafranca (ovvero Michele Casanova e Marcello Cualbu), duo cagliaritano specializzato nella sperimentazione audio/video, sulle partiture di quattro compositori: Franco Oppo, Marcello Pusceddu, Enrico Cocco e Fabrizio Casti (sul palco con i suoi live-electronics).

Nel weekend tiene banco invece un convegno dedicato a Karlheinz Stockhausen. Sulla figura e la musica del grande compositore tedesco scomparso due anni fa, ragioneranno i musicologi Alvise Vidolin, Gianluigi Mattietti, Pierre Albert Castanet, Biagio Putignano e Antonio Trudu: venerdì (23 ottobre, dalle 17) e sabato (dalle 10 del mattino) al Conservatorio “G.P. da Palestrina”. Quasi un preludio al concerto che la settimana dopo – venerdì 30 ottobre (ore 21), al centro culturale La Vetreria di Pirri - avrà per protagonista il figlio di Karlheinz, il trombettista Markus Stockausen, con il duo Duel (cioè ancora la pianista Francesca Deriu e il percussionista Andrea Bini) e l'Ensemble del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari alle prese con le sue musiche.

Novembre per Spaziomusica si apre venerdì 6 alla Basilica di San Saturnino con il Modular Quartet, ensemble nato nel 2005 intorno alle attività di studio e di ricerca della classe di Percussioni del Conservatorio di Cagliari. Sui leggii di Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Magoni e Roberto Pellegrini partiture di Steve Reich, Louis Andriessen, Francesco Marceddu e John Cage per un concerto da replicare due settimane dopo - venerdì 20, alle ore 19 - al Centro Polivalente di Uta.

Nel frattempo – giovedì 12 novembre, nella Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria di Cagliari – Roberto Pellegrini avrà affiancato le sue percussioni al pianoforte di Riccardo Leone e al flauto di Enrico Di Felice sotto le insegne dello Spaziomusica Ensemble, per interpretare pagine di Giacinto Scelsi, Fabrizio Casti, Stefano Taglietti, Francesco Maggio e Franco Oppo.

Altri suoni e atmosfere per il secondo appuntamento “extra moenia” del festival: martedì 24 novembre, tappa a Sestu (Sala Consiliare, ore 19) con il sassofonista Enzo Favata, nome di primo piano nella scena jazzistica e dei suoi immediati dintorni, in duo con Alfonso Santimone alle tastiere e ai live electronics, per improvvisare su musiche di compositori sardi.

L'ultimo concerto del 2009, il 18 dicembre, riporta il Dark Project – con un organico diverso, però, accanto al duo Signorafranca - nella Basilica di San Saturnino con un programma di musiche e proiezioni estemporanee. Ma il ventottesimo Festival Spaziomusica guarda già all'anno nuovo: domenica 24 gennaio, la Chiesa di Sant’Eulalia apre i suoi battenti alla Polifonica Santa Cecilia e all'Ensemble del Conservatorio “Luigi Canepa” di Sassari diretti da Gabriele Verdinelli nell'esecuzione de “Les noces” di Igor Stravinskij e di “Genesis”, una nuova composizione del cagliaritano Marcello Pusceddu.

La ventottesima edizione del Festival Spaziomusica è organizzata dall’associazione Spaziomusica con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Dipartimento dello Spettacolo), dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato alla Cultura della Provincia di Cagliari e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari.

Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito.




XXVIII Festival Spaziomusica
Cagliari, 21 ottobre 2009 > 24 gennaio 2010


mercoledì, 21 ottobre, ore 21
Cagliari, Basilica di San Saturnino
Dark Project
Francesca Deriu, Andrea Bini, Fabrizio Casti, Signorafranca (Michele Casanova e Marcello Cualbu)
Musiche di:
Enrico Cocco – Not Music Too!
Fabrizio Casti – Trasparenze impossibili
Marcello Pusceddu – DUSU
Franco Oppo – Sonata B

venerdì 23 ottobre, ore 17
sabato 24 ottobre, ore 10
Cagliari, Conservatorio di Musica "G.P. da Palestrina"
Convegno: “Karlheinz Stockhausen, il messaggero celeste”
intervengono:
Alvise Vidolin, Gianluigi Mattietti, Pierre Albert Castanet, Biagio Putignano, Antonio Trudu
coordina: Antonio Trudu

venerdì 30 ottobre, ore 21
Cagliari, Centro Culturale La Vetreria di Pirri
Markus Stockhausen, Duo Duel,
Ensemble Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari
musiche di Markus Stockhausen

venerdì 6 novembre, ore 21
Cagliari, Basilica di San Saturnino
Modular Quartet
Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Magoni, Roberto Pellegrini
Musiche di:
Steve Reich – Drumming. Part One
Louis Andriessen – Workers Union
Francesco Marceddu – Imagines Vocis
John Cage – Third Construction

giovedì 12 novembre, ore 21
Cagliari, Sala Settecentesca della Biblioteca Universitaria
Spaziomusica Ensemble
Enrico Di Felice, Riccardo Leone, Roberto Pellegrini
Musiche di:
Giacinto Scelsi – Krishna e Radha
Fabrizio Casti – L’apparenza reale
Stefano Taglietti – Danza Oscura
Francesco Maggio – Frammenti di Kafka
Franco Oppo – Fasi II

venerdì 20 novembre, ore 19
Uta (CA), Centro Polivalente
Modular Quartet
Marco Caredda, Francesco Ciminiello, Roberto Magoni, Roberto Pellegrini
Musiche di:
Steve Reich – Drumming. Part One
Louis Andriessen – Workers Union
Francesco Marceddu – Imagines Vocis
John Cage – Third Construction

martedì 24 novembre, ore 19
Sestu (CA), Sala Consiliare
Enzo Favata - Alfonso Santimone
improvvisazioni su musiche di compositori sardi
in collaborazione con Jana Project

venerdì 18 dicembre, ore 21
Cagliari, Basilica di San Saturnino
Dark Project
Signorafranca a.o.
musiche e proiezioni estemporanee


domenica 24 gennaio 2010, ore 21
Cagliari, Chiesa di Sant’Eulalia
Polifonica Santa Cecilia,
Ensemble Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari
direttore: Gabriele Verdinelli
Musiche di:
Igor Stravinskij – Les Noces
Marcello Pusceddu - Genesis
In coproduzione con la Polifonica Santa Cecilia, Cooperativa Teatro e/o Musica,
Conservatorio "Luigi Canepa" di Sassari, Ente Concerti Marialisa de Carolis

mercoledì 16 settembre 2009

“CANTANO ANDREA PARODI 2009” ospita Piero Marras in classic il 16.10.2009 al Teatro Massimo di Cagliari

Una nuova notte di festa per cantare Andrea Parodi, il 16 ottobre al Teatro Massimo di Cagliari alle ore 21,00. Il concerto-tributo, a due anni dalla prima edizione tenutosi nella suggestiva antica arena cagliaritana, ritorna quest’anno, per celebrare la parte più profonda dell’indimenticato artista sardo-ligure nella data dell’anniversario della sua “partenza”.
Organizzata dalla Associazione Andrea Parodi e da Jazz in Sardegna con il patrocinio della Fondazione intitolata all’artista, la serata rientra nell’ambito di “Aspettando l’Expo”, la vetrina promozionale dell’European Jazz Expo, il festival tra jazz e contaminazioni che si terrà alla Fiera di Cagliari dal 20 al 22 novembre.


La serata del 16 ottobre rinnova il progetto musicale dedicato alla voce indimenticabile della Sardegna che in questa seconda edizione dalla sua scomparsa si arricchisce di nomi e personalità. Tanti nuovi ospiti-amici canteranno sul palco le note delle canzoni di Andrea, le cui ultime del disco “Rosa Resolza” uscito per S’ardmusic e Vandle 99 un anno dopo la sua scomparsa, lo hanno visto insieme all’altra grande voce dell’isola, Elena Ledda, vincitore del Premio Tenco 2007 e nel 2008 del Premio Loano.
Canzoni che in questa occasione speciale saranno reinterpretate dal tocco personale della voce e dello strumento dei musicisti sul palco. Un grande concerto che vedrà alternarsi in quattro differenti set alcuni straordinari protagonisti della musica italiana: il cantautore sardo Piero Marras che ha contribuito a rendere popolare la tradizione dell’isola, in arrivo a Cagliari con il suo nuovo progetto in classic e l’orchestra d’archi; Eugenio Finardi, il protagonista del rock d’autore italiano che oltre a portare un omaggio ad Andrea, interpreterà uno dei suoi brani in limba; le Faraualla, il quartetto vocale femminile pugliese che interpreta canzoni della tradizione a cappella, protagoniste di una serie di importanti progetti del grande cantante e autore sardo come “Abacada”, “Terracuza To” con Noah, “Ninneh” e tanti altri; e infine Franca Masu, voce algherese tra le più interessanti del Mediterraneo, tanto stimata da Parodi con il quale ha portato avanti diverse collaborazioni.
Un’occasione unica per ascoltare, oltre a qualche brano del repertorio originale degli artisti, alcune della canzoni più belle cantate da Andrea Parodi, per un grande omaggio alla sua musica, alla sua voce, e per mantenere mantenere vivi, insieme ai suoi canti, la lingua e i suoni della Sardegna, da lui sempre difesi e valorizzati.
L’esplorazione musicale avviata da Andrea, proseguirà quindi sul palco del Teatro Massimo nel giorno che precede la ricorrenza del distacco dai suoi cari e dal suo pubblico, attraverso i tanti successi da lui cantati che hanno lasciato un segno importante nella storia musicale dell’isola, come le composizioni da solista in cui è riuscito a far convivere la tradizione della Sardegna, le più belle melodie popolari in lingua sarda con quelle del Mediterraneo.
I biglietti per il concerto sono disponibili da mercoledì 16 settembre al costo di 20€ (posto unico) presso Sarconline in via Sulis n° 41 –tel. 070/684275; il Box Office di v.le Regina Margherita 43 – tel. 070/657428.

Per informazioni e prenotazioni: CALL CENTER – tel. 070/684275.

martedì 23 giugno 2009

L’esploratore innamorato. Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna: Mostra al Ghetto

Venerdì 26 giugno 2009 alle ore 18.00 nelle sale del Centro Comunale d’Arte e Cultura il Ghetto al Cagliari, verrà inaugurata la mostra L’esploratore innamorato. Alberto Ferrero della Marmora e la sua Sardegna.
L’iniziativa, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Cagliari e realizzata in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte, è curata dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino. Il Museo piemontese è anche tra i principali prestatori, insieme al Centro Studi Alberti La Marmora di Biella.

La mostra, che nel capoluogo sardo è organizzata da Thorn & Sun di Cagliari e dallo Studio Vassallo di Torino, è stata realizzata anche grazie al patrocinio della Fondazione “G.Siotto” e del Comitato Sardo per le Celebrazioni del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia 1861/2011, presieduto dal Prefetto di Cagliari.
Un omaggio dovuto a questo illustre e fondamentale ”innamorato” della Sardegna, per ricordarne la figura e l’opera multiforme in maniera compiuta e insieme divulgativa, approfondita ma anche spettacolare.

Alberto Ferrero della Marmora - Veduta di Cagliari dall'Isola di San Simone (Illetta) 1824 - acquarello su carta - Centro Studi Generazione Luoghi - Archivi Alberti La Marmora Biella

La figura e l’opera di Alberto Ferrero della Marmora risaltano ancora oggi, a quasi due secoli di distanza dalla sua prima visita in Sardegna (1819), semplicemente ineguagliate. Gli oltre trenta viaggi consecutivi nell’isola, compiuti, con cadenza quasi annuale, in un arco cronologico che va dal 1819 al 1857, lasciano infine intravedere il profilo speciale nel rapporto che lega lo studioso all’oggetto della sua ricerca: una terra esplorata – letteralmente palmo a palmo, a costo di fatiche, disagi e pericoli continui – analizzata, misurata, raccontata, descritta, raffigurata e infine disegnata nella prima grande carta geografica completa della Sardegna. Un rapporto insomma assolutamente appassionato, come non è difficile leggere negli scritti del della Marmora, pur sotto la scorza ruvida e asciutta della sua prosa, che ci rivela alla fine un esploratore “innamorato” della sua isola.
La mostra si articolerà in due parti: monografica e archeologica. La prima, allestita presso il Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Ghetto, rievocherà a tutto tondo la figura e l’avventura scientifica del della Marmora, con un allestimento di grande suggestione d’immagini – molte di queste inedite – e reperti geologici e zoologici, provenienti, questi ultimi, dal Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, attento custode delle collezioni dell’esploratore. La seconda, presentata presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari, offrirà una ricca sintesi delle indagini archeologiche del della Marmora e proporrà ancora i famosi “falsi” bronzi nuragici che trassero in inganno, all’epoca, anche il nostro esploratore “innamorato”.


Apertura al pubblico sino al 29 novembre 2009
Catalogo a cura di Giorgio Pellegrini - Prezzo in mostra 35 euro

INGRESSO GRATUITO PER I POSSESSORI DELLA KARALIS CARD