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venerdì 13 novembre 2009

SIGNAL: musica d’avanguardia e linguaggi collaterali. IV edizione a Cagliari e Quartucciu dal 6 al 14 novembre 2009

Letteralmente significa "piegare il circuito"; tecnicamente consiste nel creare dei "corto circuiti" pilotati all’interno di giocattoli e strumenti musicali alimentati a pile, per dare vita a nuovi generatori di suono. Arte elettronica creativa, il "circuit bending" tiene banco domani (venerdì 13) a Quartucciu per Signal, il festival di musica sperimentale e linguaggi collaterali, in due diversi appuntamenti in programma al Centro Culturale via Neghelli: un workshop, alle 16, e una performance in apertura di serata, alle 21:30. Protagonisti il musicista e circuit-bender EraSer (al secolo Matteo De Ruggeri) e il videoartista e vj Ape5 (Emanuele Ponzio).

Il workshop (ore 16) servirà ad entrare in contatto con questo originale modo di concepire la sperimentazione elettronica che ricicla a una nuova vita musicale giocattoli e strumenti in disuso, scoprendone i suoni più remoti, nascosti, impliciti.

Un saggio dei risultati estetici e delle potenzialità creative del "circuit bending", lo offrirà poi, in serata (ore 21:30) la performance dal titolo emblematico "Future sounds like past toys". I giocattoli trasformati in strumenti musicali da EraSer interagiscono qui con hardware/software di video sintesi e controller costruiti e gestiti da Ape5, in un dialogo analogico-digitale fra audio e video, fra passato e futuro, fra "past toys" e "new toys".

La chitarra al centro del secondo set - alle 23 - con il solo di Stefano Pilia, compositore elettroacustico e polistrumentista genovese attento alla dimensione scultorea e spaziale del suono e ai suoi rapporti con lo spazio, sia attraverso la prassi esecutiva strumentale, sia nel processo di registrazione e produzione sonora. Tra i fondatori del gruppo 3/4HadBeenEliminated, sintesi ardita tra improvvisazione, composizione elettroacustica e sensibilità avant- rock, di recente è entrato in pianta stabile nella line up dei Massimo Volume.


giovedì 27 agosto 2009

Il duo di chitarre di Massimo e Bebo Ferra a Nuoro per la ventunesima edizione del Seminario Jazz

Giornata come sempre fitta di impegni, venerdì 28 agosto, a Nuoro per la ventunesima edizione del Seminario Jazz che ha aperto i battenti mercoledì 26 per andare avanti fino a sabato 5 settembre.


Massimo e Bebo Ferra (foto Roberto Cifarelli).


Alla scuola civica di musica in via Tolmino, dove proseguono le attività didattiche di routine (lezioni di teoria e di strumento, sessioni di musica di insieme e prove aperte di gruppo), parte anche il workshop di fotografia - quest'anno alla sua quinta volta - curato da Pino Ninfa: un vero maestro nel panorama nazionale dell'arte dello scatto applicata al jazz.
E' invece una novità “Quattro passi nel jazz”, la serie di incontri aperti al pubblico condotti dal musicologo Luca Bragalini con il sussidio di ascolti, immagini e video, per imparare ad apprezzare il jazz: domani (venerdì 28) alle 15:45 il primo incontro; i prossimi domenica (30 agosto), mercoledì e venerdì (2 e 4 settembre) alla stessa ora.
In serata, alle 21, l'attenzione si sposta nei cortili della Casa natale di Grazia Deledda per un nuovo appuntamento con la rassegna di concerti che scorre parallela ai corsi. Di scena, stavolta, un duo di chitarristi acustici dallo straordinario affiatamento: i fratelli Massimo e Bebo Ferra. Dopo aver mosso insieme i primi passi nel mondo della musica, i due cagliaritani hanno percorso a lungo strade parallele ma senza incrociarsi. Fino a tre estati fa quando, al festival Time in Jazz di Berchidda, sono tornati a suonare l'uno accanto all'altro dopo ben diciassette anni. L'incontro si è poi rinnovato in altre occasioni fino a prendere la forma di un progetto anche discografico, “Ferra vs Ferra”, che offre titolo e repertorio al concerto dei due chitarristi in programma (biglietto intero a 8 euro, ridotto a 5).

Classe 1962, dopo aver maturato esperienze in Sardegna Bebo Ferra si trasferisce nel 1987 a Milano dove suona per due anni con l’orchestra della RAI, con il fisarmonicista Gianni Coscia e poi con gli Area 2. Nel 1991 vince il concorso nazionale “Jazz Contest” con il gruppo Sardinia Quartet, nel ‘93 firma poi il suo primo disco, Once upon a time (con Franco D’Andrea). Da allora Bebo Ferra è diventato uno dei chitarristi più ricercati del jazz nostrano, come testimoniano tanti progetti (con Mauro Negri, Gianni Cazzola, Pietro Tonolo) e collaborazioni importanti, tra cui quelle con il contrabbassista Paolino Dalla Porta e con Paolo Fresu nei ranghi del Devil Quartet.

Accanto a un’intensa attività didattica, anche Massimo Ferra vanta esperienze accanto a jazzisti di primo piano (lo stesso Fresu, Rita Marcotulli, Bruno Tommaso e Mike Mainieri, tra gli altri) e alla testa di propri progetti. Con il suo trio ha vinto il primo premio al concorso di Sant’Anna Arresi del 1996 (tra i giurati il grande chitarrista Pat Metheny) incidendo poi il cd “La strana storia di Teddy Luck”, mentre in duo con un altro chitarrista sardo, Paolo Alfonsi, si è aggiudicato il Posada Jazz Project (da cui è nato l’album “Passi difficili”).

* * *
Info:
ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 – fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: http://www.entemusicalenuoro.it/

giovedì 21 maggio 2009

Irio de Paula- Samba Jazz Trio a Cagliari

Brasiliano carioca, cioè di Rio de Janeiro, è uno dei maestri di raro, personale talento presenti sulla scena musicale odierna. Irio de Paula, in formazione trio, si esibirà a Cagliari domenica 24 maggio (ore 21) nel Centro Comunale d’Arte e Cultura Il Lazzaretto.



Maestro di uno stile personalissimo ed invidiabile, in cui l'agilità manuale è al servizio dell'estro interpretativo e dell'estrema impulsività e spontaneità del tocco. L'eleganza di certe armonizzazioni che solo i brasiliani sanno concepire, la passione di un solista che riesce a tirar fuori l'anima dal suo strumento, la creatività di un chitarrista che è nato con il samba ma adora il jazz, la tecnica e il feeling di chi vive la musica con estrema naturalezza e assieme con grande amore. Aggiungete a queste doti un cuore che è diventato un po' “romano”, tanta modestia, tanta generosità quando è davanti al pubblico, mescolate bene ed avrete un maestro come Irio de Paula. Nei suoi concerti vi offre la sua esperienza e il suo raffinato mix di samba e jazz, di musica popolare made in Brasil e di quell'improvvisazione tipica della musica afroamericana. Artista lontano da ogni narcisismo, instancabile esploratore della sei corde, dei ritmi, del fraseggio, della composizione, delle sue stesse radici. Questo gli ha sempre consentito di accostare a brani tradizionali, nuove composizioni, in un discorso musicale unico, ininterrotto, senza soluzione di continuità. Il suo ultratrentennale successo (nel '70 il suo modo di suonare la chitarra provocò in Italia un vero “choc” fra i chitarristi dell'epoca ! ... e gli guadagnò anche una meritata celebrità a seguito di numerose apparizioni alla RAI …) testimonia anche il bisogno ed il piacere, assoluto crescente, che avverte il pubblico nel poter ascoltare musica sincera, genuina,non artefatta o costruita in laboratorio; dinamica: senza spartito !



Non è possibile codificare il suo modo di fare musica, tati critici musicali ci hanno provato: lo hanno chiamato “Jazz-Samba”, “Samba-Jazz”, “Balanço”... In effetti è anche questo... ma non solo; non è una musica etichettabile: è Musica ! Quella Musica, vera e grande che gli esce così: dalle vene alle corde, senza passare per il cervello. In questa rara apparizione sarda del trio, formazione dall'impressionante groove ritmico, Irio è accompagnato dal bassista Giorgio Fontana, e dal percussionista Stefano Rossini, il maggior esponente in Italia di percussioni brasiliane e latine, già collaboratore di Ornella Vanoni e Gino Paoli.
CAGLIARI, CHIOSTRO DEL LAZZARETTO DI SANT’ELIA, DOMENICA 24 MAGGIO ORE 21