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mercoledì 1 settembre 2010

Alessandra Amoroso, la reginetta uscente del talent show “Amici 2009” sbarca in Sardegna

Alessandra Amoroso, la reginetta uscente del talent show “Amici 2009” dalla straordinaria vocalità ‘black’ sbarca domani in Sardegna per una tournèe di tre date: il 1° settembre a Lanusei al Teatro Tonio Dei (organizzazione Agorà), il 3 settembre a Cagliari all’Anfiteatro romano (ore 21,00) e il 4 settembre all’Anfiteatro M. Pia di Alghero (inizio ore 21,30), organizzazione Sardinia Entertainment.
Alessandra conferma così la sua presenza nell’isola con il suo “Senza Nuvole Tour 2010” , un tour intenso e impegnativo partito da Lecce il 21 gennaio che sta riscuotendo ovunque un enorme successo e che sta proseguendo nella versione estiva nei teatri e nelle arene più suggestive d’Italia, con il supporto di una band di prim'ordine composta da: Simone Papi, direttore musicale e tasterista, Davide Pecchioli, batteria, Ronnie Aglietti, basso, Giacomo Castellano, chitarre elettriche, Alessandro Magnalasche, chitarre acustiche, Luciana Vaona vocalist. Sul palco anche le ballerine Andreina e Daniela, che, come Alessandra, hanno partecipato ad “Amici”.
Alessandra porterà nel suo show in Sardegna i brani dei dischi che l’hanno consacrata in breve tempo tra gli artisti più amati dal pubblico: l'ultimo, “Senza Nuvole” in vetta alle classifiche da oltre due mesi con oltre 170.000 copie vendute e due dischi di platino già conquistati e l’ep di debutto “Stupida”, anch'esso doppio platino. Il pubblico avrà modo di ascoltare tutte le hit di Alessandra, come “Immobile”, “Stupida”, “Stella incantevole”, “Estranei a partire da ieri”, “Senza Nuvole”, “Arrivi tu”, “Splendida follia”, “Ama chi ti vuole bene”, “Mi sei venuto a cercare tu”, e anche alcune cover particolarmente amate da Alessandra come “Almeno tu nell’universo” di Mia Martini, “Respect” di Aretha Franklin, “If I aint’g got you” di Alicia Keys.
Il titolo dell’album rappresenta appieno lo spirito delle sue canzoni che dipingono con i toni dell'azzurro il cielo sotto cui la giovane artista pugliese sta costruendo, con impegno ed entusiasmo, una solida e brillante carriera artistica. Protagonista nel duetto sul palco dell’Ariston con il vincitore del 60° Festival di Sanremo Valerio Scanu, appena ventitreenne si è rivelata in pochissimo tempo un vero e proprio “Salento, talento!”, come lo slogan che ama ripetere in pubblico quale omaggio alla sua amata terra.

I biglietti per le tre date dello show nell’isola sono disponibili in prevendita presso i circuiti nazionali e regionali Green Ticket, Ticket One e Booking Show, presso tutti gli sportelli di Unicredit e del Banco di Sardegna. A Cagliari presso il Call Center Sarconline v. Sulis 41 – tel. 070/684275, il Box Office – v.le Regina Margherita n° 43 – tel. 070/657428 e il punto vendita Alta Fedeltà in v. Grazia Deledda 27 - tel. 070/684083, e ad Alghero presso Discofever L.go San Francesco 15 - 079/ 9731057.


Biglietti Alessandra Amoroso - Cagliari
I° e II° anello non numerato € 13,04 + prev.
II° e III° anello numerato € 13,04 + prev.
I° anello numerato € 17,40 + prev.
Platea € 21,73 + prev.

Biglietti Alessandra Amoroso – Alghero
Posto unico € 13,04 + prev.

Info: Call Center Sarconline – v. Sulis 41 – tel. 070/684275

venerdì 13 agosto 2010

Muse The Tribute in concerto a Cagliari

Venerdì 20 agosto 2010 al Calypso a Cagliari, il gruppo Muse The Tribute terrà il suo concerto di esordio.
Come è facile intuire dal nome della band, essa propone brani tratti dal repertorio dei famosissimi Muse.
Il gruppo che suonerà al Calypso consiste di quattro musicisti ben noti nell'ambiente musicale sardo. Alla voce troviamo Matteo Siddi (Sibilya), alla chitarra Henrik "Guf" Rangstrup (Chaoswave), al basso Riccardo Atzeni (ex Solid Vision) e alla batteria Alessandro Picciau (Nur).
Ognuno di questi musicisti può vantare l'esperienza di centinaia di esibizioni dal vivo e numerosi CD.
La serata inizierà alle ore 22.00 con un breve dj set rock/alternative a cura della Gothic Family. Seguiranno circa 90 minuti di concerto con Muse The Tribute. Dopodiché la notte continuerà con le selezioni musicali proposte dalla Gothic Family.
Il tutto si terrà al chiosco Calypso alla sesta fermata del Poetto di Cagliari. L'ingresso è gratuito.

lunedì 22 febbraio 2010

Dalla Corsica a Cagliari il rock dell'Altru Latu domenica in concerto nel ridotto del Teatro Massimo

Rock dall'isola sorella: domenica 28 febbraio sbarca a Cagliari L'Altru Latu, formazione di casa a Bastia (Corsica), per un concerto nel Ridotto del Teatro Massimo (inizio ore 21).
Sulle scene dal 1999, il gruppo vanta un ricco curriculum concertistico e due dischi all'attivo - “Cattivu Sonniu” (del 2001) e “Com un omu” (del 2005) - in attesa del terzo, previsto in uscita il prossimo anno.


Laurent Bellini (voce), Bernard Ferrari (chitarra), Mickael Pelissier (basso) e Ange Bianchini (batteria) approdano ora per la prima volta in Sardegna con il loro bagaglio di brani in lingua corsa. E sarà un'interessante occasione per raccogliere indizi sullo stato del rock nell'altro lato delle bocche di Bonifacio.
I biglietti a 5 euro si possono acquistare al Box Office in viale Regina Margherita, 43 (tel. 070657428).

Organizza – con il contributo degli Assessorati alla Cultura del Comune e della provincia di Cagliari - Essencesound, giovane e agguerrita associazione culturale dedita alla promozione dei talenti emergenti e dei gruppi dell'area mediterranea.

venerdì 22 gennaio 2010

Mango in Sardegna: doppia tappa del tour “Gli amori son finestre” a Sassari e a Cagliari

Mango - la voce fra le più originali e autorevoli del pop italiano degli ultimi tre decenni, sarà in Sardegna per due concerti che terrà a marzo per l'organizzazione della cooperativa Spettacoli&Musica.
Il 18 (ore 21) al Palazzetto dello Sport di Sassari (in collaborazione con la cooperativa Le Ragazze Terribili) e la sera dopo, venerdì 19 - in quello di Cagliari (sempre alle 21).
Uniche date nell'isola del tour “Gli amori son finestre”, dal titolo dell'ultimo album del cantante di Lagonegro.

I biglietti sono già in prevendita: a Cagliari si possono acquistare al Box Office in viale Regina Margherita, 43 (tel. 070 65 74 28); a Sassari, invece, da Le Ragazze Terribili, in via Tempio, 65 (tel. 079 27 82 75) e alle Messaggerie Sarde, in Piazza Castello, 11 (tel. 079 23 00 28).

giovedì 7 gennaio 2010

Venerdì a Nurachi (OR) grande appuntamento con l'acid jazz del James Taylor Quartet in concerto al centro sociale

Un'autentica icona dell'acid jazz apre alla grande, venerdì sera (8 gennaio) a Nurachi (Provincia di Oristano), la programmazione concertistica dell'associazione culturale Dromos per il nuovo anno: al centro sociale in via Santa Lucia, riflettori puntati sul James Taylor Quartet, formazione in arrivo dal Regno Unito con la sua miscela esplosiva di soul, funk, jazz e R’n’B: una formula ben rodata nell'arco di quasi cinque lustri di attività costellati di successi e testimoniati da una ventina di album.


Trainato dall'inconfondibile sound dell'organo Hammond del suo leader, il James Taylor Quartet approda in Sardegna con Robert Townsend al sax, la cantante Yvonne Yanney, Chris Montague alla chitarra e Adam Betts alla batteria.

Si comincia alle 21:30. I biglietti, a 10 euro (ridotti a 5) più diritti di prevendita, si possono acquistare a Oristano da Applausi, in via S. Mele 5/b (tel. 0783 31 04 90).
Il concerto è organizzato in collaborazione con l’assessorato alla cultura del Comune di Nurachi.

E' stato necessario coniare un nuovo termine, acid jazz, per etichettare – verso la fine degli anni Ottanta - il genere musicale che trova nel James Taylor Quartet uno dei suoi esponenti più autorevoli a livello mondiale. Reduce dall’esperienza con The Prisoners (una band che avrebbe meritato maggior successo), l'organista inglese fonda il quartetto a suo nome nel 1985. Nel settembre dell'86 incide il primo fortunato singolo, “Blow Up”, il cui successo fa da traino per la registrazione del primo mini-album, “Mission Impossible”, in cui l’organo del leader guida la band fra cover di colonne sonore (“Mission Impossible”, “Goldfinger”, “Mrs Robinson”) e brani dal forte impatto punk-funk.

Mentre cresce la fama, il quartetto dà alle stampe l'album, “The Money Spyder”. Ma fin dall’inizio l’attenzione è rivolta soprattutto alla dimensione live, e sarà proprio il solido rapporto con il pubblico dei suoi concerti una delle chiavi del successo del gruppo.

L’intensa attività live cattura l’attenzione di una major, la Polydor, etichetta con la quale il James Taylor Quartet pubblica tre album, “Wait a Minute” nel 1988, “Get Organised” nel 1989 e “Do Your Own Thing” nel 1990, oltre a una serie di singoli di successo (compreso il celeberrimo “The Theme from Starsky & Hutch”).

Nel 1991 il gruppo si lega alla Big Life, etichetta sussidiaria della Polydor, ed entra nel mercato soul con il suo primo disco dal vivo, “Absolute”, nel quale brillano le voci di Rose Windross dei Soul II Soul e di Noel McKoy.
Nel 1993 l’album “Supernatural Feeling” entra nella Top 30 e la band effettua oltre centocinquanta concerti in quindici nazioni, fra cui Tailandia, Giappone e Usa. James Taylor ha così modo di mettere in mostra il proprio talento all’organo, assicurandosi le partecipazioni ai lavori discografici di The Wonderstuff, Manic Street Preachers, Pogues e U2.
Forte dei riscontri delle classifiche e dell’acquisita reputazione internazionale, nel 1994 il gruppo decide di ritornare con l’indipendente Acid Jazz e licenzia “In The hand of the Inevitable”: accolto favorevolmente dalla critica, ancora oggi è il top-seller per l'etichetta con oltre duecentomila copie vendute.

Il decimo album, “Living Underground” (1996), segna il ritorno allo stile più amato da James Taylor: brani strumentali rock-jazz-funk in cui l’Hammond può liberamente imperversare, con chiari riferimenti al sound degli esordi. La stampa apprezza la scelta del gruppo di tenersi lontano dalla corrente commerciale pop/soul del momento, mentre crescono anche le schiere di ammiratori.

Il 1996 è decisamente un anno “on the road” per la band che suona per due settimane consecutive in uno straripante Jazz Cafe a Londra e in uno show (sold-out) alla Brixton Academy, mentre il tour la porta dal Brasile alla Jugoslavia.
Nel 1997 per James Taylor si realizza invece un sogno quando ha l'occasione di comporre la colonna sonora per il film “Austin Powers”, l'atipico spy movie con Mike Myers nei panni del protagonista. L'organista fonda anche la sua personale etichetta, la JTI Records, dando alle stampe diverse compilation con vari artisti con cui ha lavorato o per cui nutre una sincera ammirazione (Simon Bartholomew dei Brand New Heavies, The Prisoners, New Jersey Kings, The Apostles).

Nel 1998 la band va in tournée in patria e in Europa per la promozione di un nuovo album dal vivo, “Whole Lotta Live”. Arriva anche un nuovo cambio di etichetta, la GUT Records, e inizia una nuova fase dell’avventura. Nel 1999 James Taylor compare in “Reload”, riuscitissimo album di duetti di Tom Jones, con il brano “Looking Out of My Window”. Il passaggio alla nuova etichetta porta anche un cambio di stile, come testimonia l'album “A Bigger Picture”: l'inconfondibile matrice funk del gruppo si mescola con una produzione più “clubby” e con la voce della nuova vocalist Yvonne Yaney. Subito dopo l'uscita del disco, il gruppo decide tuttavia di lasciare l’etichetta per divergenze artistiche. Il successivo approdo alla Sanctuary Records produce nel 2002 “Room At The Top”, mentre nel 2003 viene pubblicato “The Oscillator” per la Root Down Records. Nel settembre del 2006 esce "A Taste Of Cherry", mentre bisogna aspettare il maggio dell'anno dopo per avere tra le mani “Picking Up Where We Left Off”, album che riporta il gruppo ai fasti del passato grazie alla scelta di registrare con la formazione “classica”: hammond-basso-batteria-chitarra.

mercoledì 30 dicembre 2009

CAP D’ANY A L’ALGUER 2009/2010: Capodanno ad Alghero con Alex Britti ed Edoardo Bennato

Attenti a quei due. Alex Britti ed Edoardo Bennato, la coppia più sorprendente d’Italia, ovvero i due grandi protagonisti della musica leggera italiana, sbarca domani alle ore 22,00 al Porto di Alghero per festeggiare una delle più importanti notti di San Silvestro in Sardegna: il Cap D’Any a l’Alguer. Una coppia esplosiva che, dopo la tournèe partita nel 2006 sulla scia della straordinaria esibizione del 1° maggio con la loro canzone “Notte di mezza estate” davanti all’entusiasmo di oltre centomila persone, ritorna nell’isola per festeggiare con il botto le ultime ore del 2009 nella città catalana, capitale degli spettacoli del Nord Sardegna che svolge sempre più una parte da leone nella programmazione artistica isolana dedicata ai grandi eventi e in particolare al natale e ai festeggiamenti di fine anno.
Per il concerto del Capodanno 2010 il duo Britti/Bennato proporrà un live imperdibile fatto di canzoni estratte dal reciproco repertorio e di alcuni sfavillanti duetti, come quello dell’immancabile “Notte di mezza estate” (Universal Music).
La collaborazione tra Edoardo Bennato & Alex Britti nasce dall’amore comune per il blues e il piacere di condividere il proprio talento, realizzando quel genere di collaborazioni che sono il sale della musica. I percorsi dei due artisti si sono incrociati spesso: nell’ultimo disco di Edoardo Bennato, “La fantastica storia del pifferaio magico”, il cantautore romano ha suonato la chitarra nel brano “Ogni favola è un gioco”; il rocker napoletano invece, è stato ospite in alcuni concerti di Alex Britti.
Alex Britti, avvinghiato alla sua chitarra, fresco dalla recente partecipazione a X-Factor che lo ha visto in questi giorni su Rai Due padrino portafortuna nel fantastico duetto con Marco Mengoni nella canzone scritta dallo stesso Alex Oggi sono io, che ha decretato la vittoria del concorrente finalista nel talent show più famoso d’Italia, ed Edoardo Bennato, apparentemente schivo, in realtà timidissimo, con gli immancabili pantaloni e il giubbotto d jeans: due differenti artisti provenienti da città profondamente diverse; Roma l’uno e Napoli l’altro. Ma soprattutto due grandi amici appartenenti a due generazioni distinte ma con alcune comuni e inseparabili passioni: la chitarra ed il blues. Così nasce il loro brano Notte di mezza estate, scritto a quattro mani dai due musicisti e compositori tra i più affermati d’Italia, rivelatosi vero e proprio “tormentone” dell’estate 2006, frutto delle incursioni di Britti nei concerti di Bennato e viceversa, a suon di rock, blues, e armoniche a bocca. Il singolo ed il tour che ne è seguito hanno ottenuto un grande consenso da parte di pubblico e critica.
Un rapporto di stima e amicizia della insolita coppia che si è cementato negli anni, al punto da fornire la spinta propulsiva per ritornare ad esibirsi ancora insieme, e rimescolarle con nuova energia e nuove canzoni, che sanno di blues, di jazz, di tempi dispari, di favole, di opere rock, di canzoni fumose cantate in giro per i club d’Europa. Canzoni dalla straordinaria potenza che diventano pop, e sempre ai primi posti delle classifiche nazionali.





Alex Britti e Edoardo Bennato si ritroveranno insieme sul palco di Alghero per suonare insieme fino all’ultimo rintocco della mezzanotte, come sempre da vecchi amici. E amici lo sono proprio e di vecchia data.
Tra loro esiste infatti da molti anni un feeling “antico” che deriva dalla loro amicizia e stima reciproca, consolidato con l’esperienza live e nella composizione del loro fortunato singolo. Un brano da cui traspare chiaramente la voglia per entrambi di divertirsi e di andare in giro a fare concerti insieme per regalare nuove emozioni ai loro fans. Un momento di grande coinvolgimento emotivo che i due musicisti, dall’approccio artistico molto simile, hanno già sperimentato in passato in jam improvvisate, nei rispettivi concerti sparsi per l’Italia.
Una unione vincente che era già nell’aria, non casuale. Edoardo è sempre stata una preziosa fonte di ispirazione per Alex, e Bennato ha sempre stimato Britti quale grande chitarrista dalle incredibili capacità musicali, in grado di far convivere con grande maestria il blues e il pop nelle sue canzoni. Sarà un capodanno a l’Alguer molto speciale che si preannuncia tra i più interessanti dell’isola. Una grande “Festa” e una “Fantastica storia”, come dicono gli stessi titoli dei loro recenti album, da trascorrere in compagnia della musica di qualità Made in Italy.

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Alloggi ad Alghero:


martedì 24 novembre 2009

XXVIII Festival Spaziomusica: Fra contemporaneità e improvvisazioni di stampa jazzistico: Enzo Favata e Alfonso Santimone in concerto a Sestu

Nuovo appunt-amento fuori Cagliari per il Festival Spaziomusica: dal capoluogo, la rassegna di musica contemporanea si sposta domani sera (martedì 24 novembre) nella vicina Sestu. Protagonisti del concerto in programma alle 19 nella Sala Consiliare (con ingresso gratuito), il sassofonista algherese Enzo Favata, nome di primo piano nella scena jazzistica sarda e dei suoi immediati dintorni, e il ferrarese Alfonso Santimone al pianoforte e ai live electronics.
Una formazione minimale per una musica magmatica, ricca di spunti, che spazia fra stili e linguaggi differenti, a cavallo tra contemporaneità e improvvisazioni di stampo jazzistico. Attraverso un sapiente utilizzo dei live electronics il pianoforte di Santimone e le ance di Favata (sax soprano, sopranino, clarinetto contralto e clarinetto basso) si moltiplicano, si frantumano, si modificano, mentre il ricorso alla pratica del sampling (campionamento) aggiunge stimoli ritmici e melodici alle improvvisazioni del duo.

Fra i musicisti sardi più attivi e conosciuti nel panorama musicale italiano e internazionale, Enzo Favata è un artista poliedrico, da tempo impegnato in un originale percorso di ricerca che lo porta a misurarsi con linguaggi musicali diversi, a coniugare arcaico e moderno e culture musicali tra loro lontane. In attività dal 1983, dopo essersi formato nell’ambito del jazz tradizionale, ha abbandonato il mainstream per dedicarsi alla ricerca sulla musica popolare della Sardegna. Su questi modelli, non senza l'influenza di altre tradizioni musicali, come quella latinoamericana, ha sviluppato un linguaggio e uno stile compositivo del tutto originali. Il suo vasto curriculum conta dodici dischi come bandleader: il più recente, registrato due settimane fa (con Anja Lechner al violoncello, Marcello Peghin alle chitarre e U.T. Gandhi alla batteria) segna il suo ingresso nella prestigiosa “scuderia” dell'etichetta tedesca ECM. Un'intensa attività concertistica l'ha portato sui palchi di festival e rassegne di prestigio (in Europa, Giappone, Egitto, Brasile, Argentina, Croazia, Slovenia, Albania e Kuwait), oltre a partecipare a progetti e collaborazioni con artisti del calibro di Dino Saluzzi, Enrico Rava, Art Ensemble of Chicago, Django Bates, Miroslav Vitous, Dave Liebman, Flavio Boltro, Tenores di Bitti, Omar Sosa. Dal 2001 è direttore artistico del festival “Musica sulle Bocche” di Santa Teresa Gallura, una delle più apprezzate rassegne jazz della Sardegna.

Classe 1973, anche il pianista e compositore Alfonso Santimone vanta un ampio bagaglio di esperienze accanto a musicisti come Giulio Capiozzo, Harold Land, Jimmy Owens, Tony Scott, Claudio Fasoli, Ares Tavolazzi, George Cables, Stefano Battaglia, Chris Speed, Marc Ribot e Robert Wyatt. Membro del collettivo El Gallo Rojo, è impegnato in diversi gruppi e progetti: con StandHard 3io & Silvia Donati, Gianluca Petrella Cosmic Band, Patrizia Laquirada, Swoosh Quartet, Thrill Trio, Laser Pigs, Tetrapak, The Crypt, Shtik, Baron Karza, East Rodeo e col New Village di Enzo Favata.

venerdì 11 settembre 2009

ULTIMO APPUNTAMENTO DI MARE E MINIERE 2009: "IL COLORE DEL MAESTRALE" DI MAURO PALMAS

Le suggestioni, le emozioni di Mauro Palmas vissute e condivise sul palco in questi anni con i suoi amici-musicisti e con il suo pubblico, in un live straordinario ed esclusivo per l’ultimo appuntamento di Mare e Miniere. Il concerto dal vivo "Il colore del maestrale" chiuderà sabato 12 settembre a Iglesias, alle ore 21,00 nel Piazzale Miniera di Monteponi (ingresso libero), questa edizione tra le sfumature del vento e dei paesaggi incantati della Sardegna. Un grande concerto di chiusura della rassegna più importante del Sulcis-Iglesiente organizzata dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna e sostenuta dalla Regione Sardegna con il prezioso contributo dei tredici Comuni del territorio, in compagnia dell’autore e musicista cagliaritano, e di tanti stimati artisti dell'isola. Una festa dalle mille tonalità mediterranee, tra le suggestive sonorità sarde e del sud, che attingono dalla forza magnetica della terra antica e si lasciano ispirare dalle vicine influenze musicali arabe, spagnole, siciliane.
Il progetto dal titolo "Il colore del maestrale" vedrà un cast di musicisti straordinari che insieme alle mandole di Mauro Palmas racconteranno in musica la magia dei paesaggi sardi e del Mediterraneo: Silvano Lobina al basso, Marcello Peghin alle chitarre, Salvatore Bonafede al pianoforte, Fabio Furia al clarinetto e Rachele Colombo (ex Calicanto) alle percussioni. E ancora saranno protagonisti sul palco tra le miniere il maestro Luigi Lai con le sue launeddas, il Coro a Tenore e Concordu di Orosei e Mariano Piras (ex Calic). Musica che descrive gli scenari incontaminati dell’isola, riflette tra i camminamenti al fianco degli ulivi e delle vecchie querce, scruta i tramonti all’orizzonte dei porti. Ma soprattutto un progetto che ospiterà sul palco alcuni degli artisti di questa e della scorsa edizione di Mare e Miniere, in un contemplativo viaggio artistico di Mauro Palmas, musicista di spicco della Sardegna e del Mediterraneo. Un flusso narrativo sonoro in sequenza che completa il viaggio attraverso la video nuance di Romano Usai e negli scatti di Daniela Zedda presenti anche nell’ultimo disco dal titolo omonimo dell'artista cagliaritano, uscito questa estate per Art’In. Ritratti biografici che si confrontano dal vivo e scandiscono i passi del percorso musicale del musicista, autore e compositore sardo, per poi ritornare impressi tra le pagine dell’album, a simboleggiare la forza dell’acqua marina, e il vento del maestrale, tra i profumi intensi dei ricordi e del presente.
L’appuntamento con Mare e Miniere quindi, dopo l'eccezionale successo che ha visto anche in questa edizione un ottimo riscontro di pubblico in tutti gli spettacoli, è fissato per l’anno prossimo tra i suggestivi villaggi operai, i pozzi di estrazione, le gallerie, i vecchi impianti industriali, le antiche ferrovie, le spiagge candide e gli incantevoli paesaggi, da scoprire tra diversi percorsi culturali e gastronomici. Il progetto culturale itinerante, che ha coinvolto diversi Comuni del Sulcis-Iglesiente e non solo, (Arbus, Buggerru, Carbonia, Carloforte, Fluminimaggiore, Gonnesa, Guspini, Iglesias, Portoscuso, Sant’Anna Arresi, S. Antioco, Narcao, Villamassargia e quest’anno, anche Alghero) sostenuto dal Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, è finalizzato alla valorizzazione e allo sviluppo turistico e culturale del territorio, e rinnova sempre più la sua aspirazione a far diventare meta di turismo culturale il territorio del sud-ovest della Sardegna.


Organizzazione:
Art’In
Sede Sardegna - Teatro Adriano
via Sassari 16 09123 Cagliari
mobili 335 5348973 - 335 5298053
info@artinproduzioni.it

mercoledì 19 agosto 2009

Grande blues domani sera a Sarroch (CA) con Fabio Treves e la sua band

Serata blues da non perdere, domani (giovedì 20 agosto) a Sarroch (Cagliari): nei cortili della Villa Siotto, rifettori puntati dalle ore 22 su Fabio Treves con la sua band. Classe 1949, milanese con la “musica del diavolo” nel sangue, il baffuto armonicista e cantante è un'autentica icona della scena blues italiana. Una scena che batte in lungo in largo dal 1974 alla testa della Treves Blues Band, la prima formazione nostrana a proporre un genere musicale dalle radici così lontane, ma capace come pochi di coinvolgere il pubblico. Quasi quarant'anni di attività costellati da una dozzina di album (il più recente è un doppio live dell'anno scroso) e da tante collaborazioni con artisti internazionali come Mike Bloomfield, Chuck Leavell, Pick Withers, Dave Kelly, Cooper Terry, e italiani come Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Riccardo Cocciante, fra gli altri. Fabio Treves - che ha anche coronato il sogno di calcare il palco accanto a Frank Zappa, il suo mito - incarna ancora e senza cedimenti la coerenza gioiosa degli ingredienti alla base del blues: sensibilità, passione, sentimento. Con lui domani sera a Sarroch, Ale “Kid” Ariazzo alla chitarra, Tino Cappelletti al basso e Massimo Serra alla batteria. Organizza il Comune, con ingresso gratuito.

Notte d'agosto 2009 a Nuoro: Apertura straordinaria della biblioteca dell'ISRE e concerto di Paolo Angeli.

In occasione della manifestazione “Notte d'agosto 2009” che si terrà a Nuoro venerdì 21 agosto, l’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna an Nuoro invita a visitare la propria biblioteca sita in via Papandrea, 6, che rimarrà aperta fino alle ore 24.
Nel corso della serata, con inizio alle 21,30, nel giardino adiacente alla biblioteca, si terrà il concerto di Paolo Angeli, dal titolo “Solo per chitarra sarda preparata”.



Con questo concerto Paolo Angeli, già apprezzato ricercatore dell’ISRE e autore dell’opera Canto in Re edita dall’Istituto, riassume la sua carriera da solista. I suoi concerti racchiudono un viaggio nell'improvvisazione libera in cui affiorano estemporaneamente composizioni tratte dai suoi lavori discografici: Linee di Fuga, Bucato e Tessuti (quest'ultimo incentrato sulla rielaborazione di alcuni brani di Bjork e Fred Frith) e la rilettura di Nita l'angelo sul trapezio (lavoro orchestrale riarrangiato per chitarra sarda preparata).
La chitarra-orchestra - ideata dallo stesso Angeli e adottata dal guitar hero Pat Metheny - nasce dall'incontro/scontro tra la tradizione sarda e la sperimentazione delle avanguardie europee; è un ibrido tra chitarra, basso acustico, violoncello e batteria. Ha i martelletti come il pianoforte (azionati da cavetti di bicicletta applicati a sei pedali), una manina meccanica per le 8 corde trasversali che permette di realizzare le parti ritmiche, 4 corde di sitar montate su un ponte di contrabbasso, 3 eliche per ottenere i bordoni. I piedi seguono i percorsi dell'indipendenza ritmica dei batteristi, la mano destra fa riferimento alle tecniche da violoncellista, la mano sinistra sviluppa una tessitura contrappuntistica (esaltata da un particolare sistema di amplificazione esafonico che permette di spazializzare ogni singola corda). Il tutto è al servizio di una musica in cui emerge con tratti decisi un'alternanza tra tradizione sarda, free jazz e rumore post punk.

Ingresso gratuito

Istituto Superiore Etnografico della Sardegnavia Papandrea, 6 - 08100 Nuoro
tel: +39 0784 242900 fax: +39 0784 37484

isresardegna@isresardegna.org

http://www.isresardegna.it/


t u i l i c u l t u r e f e s t i v a l Seconda edizione a Tuili dal 20 al 23 Agosto 2009

Con il patrocinio di Sir Colin Davis, presidente della London Symphony Orchestra, fra le più importanti orchestre al mondo, al via dal prossimo 20 agosto, in Sardegna, la seconda edizione del Tuiliculturefestival, che fino a domenica 23 proporrà a Tuili, piccolo comune dell’antico territorio della Marmilla concerti, incontri di letteratura e pittura con alcuni dei protagonisti della scena culturale e dello spettacolo.

La direzione artistica del festival, voluto e sostenuto dall’amministrazione comunale di Tuili, dalla Provincia del Medio Campidano e dal Consorzio Sa Corona Arrubia, in collaborazione con l’Associazione Turistica Pro Loco e l’Associazione Culturale Sardinia Pro Arte, è affidata a Simone Pittau, primo violino dell’orchestra di Ennio Morricone, e direttore d’orchestra con all’attivo collaborazioni con la London Symphony Orchestra alla guida della quale ha inciso un CD nei “mitici” Abbey Road Studios di Londra.

Quattro giorni durante i quali le vie, le piazze, i monumenti e gli angoli più suggestivi del paese situato ai piedi dell’altopiano della Giara, regno degli ultimi cavallini selvatici sardi, risuoneranno dei suoni e delle voci dei tanti artisti invitati. Numerosi infatti gli ospiti di questa edizione 2009 fra i quali, per la musica, il pianista Romeo Scaccia (giovedì 20 ore 23), alla violinista Anna Tifu (domenica 23 ore 19) a Andrea Morricone (venerdì 21 ore 18), dalla Daniele di Bonaventura Band Union (domenica 23 ore 10), ai quartetti jazz di Paolo Carrus (venerdì 21 ore 23) e Marcello Peghin (sabato 22 ore 23) al trio di Alessando Di Liberto (sabato 22 ore 18). E a cavallo fra jazz e fusion sarà il concerto evento finale di domenica 23 (ore 23) quando a Villa Asquer si esibiranno gli statunitensi Metro Special Edition, per la prima volta insieme in Italia. Mentre lo stesso direttore artistico Simone Pittau dirigerà diversi concerti nel corso della manifestazione (venerdì 21 ore 18, domenica 23 ore 19).

Numerosi anche gli appuntamenti di letteratura: dal grande velocista Pietro Mennea (venerdì 21 ore 10) che a trent’anni dal record del mondo nei 200 metri, stabilito a Città del Messico, presenterà, nell’aula consiliare del comune di Lunamatrona, il libro 19 ‘ 72” il record di un altro tempo in cui racconta quella straordinaria impresa, incontro al quale prenderanno parte anche Paolo De Angelis, sostituto Procuratore della Repubblica del Tribunale di Cagliari e lo scrittore Angelo Cerchi; al giornalista Gianni Zanata (giovedì 20 ore 18.30) che proporrà, insieme all’attore Elio Turno Arthemalle e al contrabbassista Nicola Cossu, il nuovo romanzo Prestami una Vita. Spazio anche alle arti figurative: nella splendida cornice dell’ottocentesca Villa Pitzalis, progettata probabilmente dall’architetto Gaetano Cima (che ha realizzato la vicina Villa Asquer), per tutta la durata del festival sarà visitabile una collettiva in cui si potranno ammirare le opere del grande Francesco Ciusa e dei pittori Fernanda Sanna e Daniele Serra, dello scultore Lello Porru e le creazioni del liutaio Ettore Uzzanu.

Dopo la fortunata edizione del 2008, che ha visto la partecipazione di 72 artisti e di oltre tremila visitatori, Tuili crede nuovamente alla valorizzazione del suo territorio, della sua storia e delle sue tradizioni attraverso un appuntamento annuale di riferimento per la cultura della provincia del Medio Campidano e mira a un turismo culturale di visibilità internazionale, puntando a considerevoli ricadute economiche di tutta la zona attraverso il coinvolgimento dei musei e centri culturali locali, le strutture ricettive e tutte le attività commerciali.

Con il Tuiliculturefestival s’intende infatti principalmente valorizzare i talenti sardi, promuovere il territorio dando ad esso una visibilità internazionale. Gli eventi si terranno in diverse location del paese, come la Villa Asquer (casa del Festival), la Villa Pitzalis, la Parrocchia di S. Pietro, la Chiesa di S. Antonio, l’altipiano della Giara ed altri spazi suggestivi, logisticamente e acusticamente idonei.

In questa seconda edizione, il Comune di Tuili ha pensato di decentrare alcuni degli eventi nei paesi limitrofi che presentano una storia, una architettura e degli spazi indicati, per gli eventi del Festival, quali Lunamatrona, Segariu e Simala appartenenti alla Provincia di Oristano.





Il festival 2009: IL PROGRAMMA (20 / 23 AGOSTO)


GIOVEDÌ 20

10:00 / 24:00 TUILI - Villa Pitzalis
FERNANDA SANNA - Pittrice
DANIELE SERRA - Pittore
LELLO PORRU - Scultore
FRANCESCO CIUSA - Scultore (NU 1883 - CA 1949)
ETTORE UZZANU - Liutaio
SALVATORE COMINU – Scultore
Esposizioni

17:00 TUILI - Via Amsicora
Saluto del Sindaco ANTONINO ZONCA
FRANCO MELIS e SONUS ANTIGUS - Launeddas
GRUPPO FOLK di TUILI

18:30 TUILI - Il Borgo dell'Arcangelo
GIANNI ZANATA - "Prestami una Vita"
ELIO TURNO ARTEMALLE - Attore
NICOLA COSSU - Contrabbasso
Presentazione del libro

22:00 TUILI - Chiesa di S. Antonio
"NEXT GENERATION"
GAIA SERRA - 5 anni - Violino
GIORGIA CROBIS - 6 anni - Violino
LUCIA PIASTRELLONI - 8 anni - Violino
TERESA PANICONI - 9 anni - Violino
FRANCESCO FARRIS - 10 anni - Violino
TOMASO VARGIU - 14 anni - Pianoforte
PIER PAOLO CARDIA - Pianoforte accompagnatore

23:00 TUILI - Chiesa di S. Antonio
ROMEO SCACCIA - Pianoforte

VENERDÌ 21

10:00 LUNAMATRONA - Aula consiliare
PIETRO MENNEA - Trenta anni dal record del mondo
"I valori etici di una grande prestazione sportiva"
Presentazione del libro - "19" 72 il record di un altro tempo"
interverranno:
ANGELO CHERCHI
PAOLO DE ANGELIS

16:00 TUILI - Il Borgo dell'Arcangelo
RENZO CAU - "Scrittori Sardi Contemporanei"
Presentazione del libro
Interverrà FRANCESCO CASULA

18:00 TUILI - Chiesa di S. Antonio
ANDREA MORRICONE - Compositore
PAOLO ZAMPINI - Flauto
ANDREW McNEILL - Sax Soprano
LUCA PINCINI - Violoncello
GILDA BUTTA' - Pianoforte
"ORCHESTRA DA CAMERA DELLA SARDEGNA"
SIMONE PITTAU - Direttore
Musiche di Andrea Morricone
"FRAMMENTO" per Flauto e Orchestra
"PLACES OF MY MIND" per Sax Soprano e Orchestra
"CONCERTO PER VIOLONCELLO" e Orchestra
"NUOVO CINEMA PARADISO" per Pianoforte e Orchestra

23:00 SIMALA - Chiesa di S. Nicolò
"PAOLO CARRUS QUARTET"
PAOLO CARRUS - Piano Fender
GIUSEPPE "JOE" MURGIA - Sax
CORRADO SALIS - Basso
ALESSANDRO GARAU - Batteria

SABATO 22

10:00 TUILI - Chiesa di S. Antonio
Le prime parti dell'orchestra di Ennio Morricone
PAOLO ZAMPINI - Flauto
LUCA PINCINI - Violoncello
GILDA BUTTA' - Pianoforte
Musiche di E. Morricone, A. Trovajoli, N. Rota,
L. Bacalov, N. Piovani, F. Piersanti, S. Prokofiev

18:00 SEGARIU - Chiesa di S. Antonio
"ALESSANDRO DI LIBERTO TRIO"
ALESSANDRO DI LIBERTO - Piano Fender
MATTEO MARONGIU - Contrabbasso
PIERPAOLO FRAILIS - Batteria

22:00 TUILI - Chiesa di San Pietro Apostolo
"AMPHION STRING QUARTET"
GIANMARIA MELIS - Violino
LUCIO CASTI - Violino
SALVATORE REA - Viola
VLADIMIRO ATZENI - Violoncello


23:00 TUILI - Villa Asquer
"ARGYROPHLEPS NESOS" / "L'ISOLA DALLE VENE D'ARGENTO"
così i Greci antichi chiamavano la Sardegna
"MARCELLO PEGHIN QUARTET"
MARCELLO PEGHIN - Chitarre Live electronics
MARIANO PIRAS - Ghironda, Sarraggia, Oud, Mandola, Saz, Voce
GAVINO RIVA - Basso
TORE MANNU - Percussioni
Musiche di M. Peghin e Mariano Piras
Regia e Realizzazione Video di Giampiero Dore
Versi di Antonello Bazzu
Voce Chicca Sanna e Giampiero Dore
Aria, Acqua, Terra, Fuoco della nostra isola:
a questo si ispirano musica, immagini e parole de “l'isola dalle vene d'argento"


DOMENICA 23

10:00 TUILI - Villa Asquer
"DANIELE DI BONAVENTURA BAND'UNION"
DANIELE DI BONAVENTURA - Bandoneon
MARCELLO PEGHIN - Chitarra a 10 Corde
FELICE DEL GAUDIO - Contrabbasso
ALFREDO LAVIANO - Percussioni

12:00 TUILI - Il Borgo dell'Arcangelo
ETTORE UZZANU - "Liuteria Cremonese"
Conferenza

16:00 TUILI - Il Borgo dell'Arcangelo
PAOLA CABOARA LUZZATTO - "Arte Terapia"
Presentazione del libro
interverranno:
FERNANDA SANNA
ROBERTA CINI

19:00 TUILI - Chiesa di S. Pietro
ANNA TIFU - Violino
"AMPHION STRING QUARTET"
GIANMARIA MELIS - Violino
LUCIO CASTI - Violino
SALVATORE REA - Viola
VLADIMIRO ATZENI - Violoncello
"ORCHESTRA DA CAMERA DELLA SARDEGNA"
SIMONE PITTAU - Direttore
Musiche di F. Mendelsohn, E. Elgar, B. Britten

23:00 TUILI - Villa Asquer - Biglietti / tickets - Euro 20,00
"METRO SPECIAL EDITION"
ERIC MARIENTHAL - Sax
CHUCK LOEB - Chitarra
MITCH FORMAN - Piano
CHRISTIAN DIENER - BassoWOLFGANG HAFFNER - Batteria


TuiliCultureFestival

http://www.tuiliculturefestival.eu/
tcf@tuiliculturefestival.eu

lunedì 27 luglio 2009

L'energia funk di Maceo Parker domani sera (ore 22) a Nurachi (OR) e al Museo Peppetto Pau si inaugura la mostra di Rachele Sotgiu (ore 19).



Inaugurato venerdì scorso, il festival Dromos si trasferisce da Oristano e pianta le tende nella vicina Nurachi per tre serate nello spazio concerti del Museo Peppetto Pau. Apre il trittico, Maceo Parker, un nome che richiama subito alla mente il mitico James Brown. Energia funk allo stato puro, domani sera (martedi 28, biglietti a 10 euro) a partire dalle 22, con il sassofonista americano e la sua trascinante band, con Ron Tooley alla tromba, Dennis Rollins al trombone, Will Boulware alle tastiere, Bruno Speight alla chitarra, Rodney “Skeet” Curtis al basso, Jamal Thomas alla batteria e le vocalist Martha High e Neta Hall.

Nato nella Carolina del Nord nel 1943, Maceo Parker ha avuto la fortuna - appena terminato il college - di essere scoperto (insieme al fratello batterista) da James Brown con cui ha lavorato dal 1964 al 1970 nella sezione fiati della sua orchestra: un’esperienza che lo stesso Parker ha definito come “essere all’università”. Insieme al "Padrino del Soul", il sassofonista dà avvio a una carriera che lo porterà a collezionare straordinarie esperienze con artisti come George Clinton (fece anche parte del clan dei Parliament/Funkadelic), la Bootsy’s Rubber Band dei fratelli Collins, Ray Charles, Ani Difranco, James Taylor, i Red Hot Chilli Peppers, Prince.

Un cammino alternato, già dagli anni Settanta, alla carriera da solista in cui Parker esprime il suo stile unico, fatto di una tecnica sopraffina su cui poggia una ricca commistione di generi ed espressioni musicali. I suoi concerti sono un coinvolgente concentrato di vitalità, quasi coreografie per il modo che il sassofonista ha di tenere il palcoscenico, diventando tutt’uno con il proprio strumento, con la band, con il microfono, fino a dare l’impressione di essere, egli stesso, la sua musica. Esibizioni in cui il suo sax (ma anche il flauto) è certamente virtuosismo, ma anche felicità, inventiva, improvvisazione. Anche sperimentazione come capita ad esempio nel brano “To be or not to be”, esplicito riferimento all’Amleto in cui, alle note, incrocia la recitazione del monologo shakesperiano.

Maceo Parker apre un trittico di concerti a Nurachi che, nelle due serate successive, prevede l’esibizione del cantante e chitarrista maliano Vieux Farka Tourè (mercoledì 29 luglio) con il repertorio del suo ultimo album, “Fondo”, e il concerto “Ma-An” (giovedì 30) con la chitarra sarda preparata di Paolo Angeli e le parole del poeta Alberto Masala (per una serata di beneficenza per il Comitato RUDI onlus - GoFAR che sostiene la ricerca sull’Atassia di Friedreich, una rara e feroce patologia genetica neurodegenerativa attualmente incurabile).

Ma intanto, la giornata di domani (martedì 28 luglio) si nutrirà anche di momenti di arte e di cinema strettamente connessi al tema scelto quest'anno dal festival Dromos, la clandestinità, esplorata ancora una volta non solo nella sua (attualissima) dimensione sociologica e sociale, ma anche in quella artistica ed esistenziale. Compito affidato in prima battuta alla mostra “Il limite contravvenuto” di Rachele Sotgiu che si inaugura alle 19 al Museo Peppetto Pau. Con questa sua prima personale la giovane artista sarda propone la sua lettura sul tema della clandestinità, tenta di scorgerne le trame sottili nei posti più inaspettati, e sceglie come ambientazione la vita rassicurante della casalinga, figura clandestina della nostra società, donna rifugiata in quattro mura che la proteggono o la nascondono, celando all’esterno anche i maltrattamenti subiti ogni giorno. Nella mostra (“cofanetto privato” come la definisce l’artista) troveremo gabbie colme di oggetti domestici, disseminati nello spazio più appropriato, la dimensione domestica dello spazio museale, (che non a caso è ricavato da un’antica casa campidanese) in cui resterà visitabile fino al 21 agosto (dal lunedì al venerdì tra le 16.30 e le 19.30).

In apertura del concerto di Maceo Parker, alle 22, arriva invece il nuovo appuntamento con “La meta trasgredita”, la selezione di video ispirata al tema del “clandestino”, curata dalla direttrice del MAN Cristiana Collu, che in questa occasione propone “Centro di permanenza temporanea” girato nel 2007 dall’artista italo-albanese Adrian Paci sulla pista di un aeroporto dove uomini, donne, ragazzi di diverse etnie, disposti in una lunga coda, attendono di avanzare lentamente verso la scaletta di un aereo che non c’è e che non arriverà.

http://www.dromosfestival.it/


mercoledì 22 luglio 2009

Rocce Rosse Blues Festival Edizione 2009 a Arbatax

Rocce Rosse Blues Festival, la manifestazione più importante dell’estate ogliastrina, riconosciuta tra i festival più importanti dell’isola riparte nella sua 18° edizione con un cartellone straordinario di sei appuntamenti dal respiro internazionale, dall’8 al 18 agosto, che confermano ancora una volta l’eccellenza delle scelte artistiche. L’appuntamento tra i più attesi dell’estate si ripropone nella sua sede storica e suggestiva del piazzale degli Scogli Rossi di Arbatax (inizio alle ore 22,00 per tutti i concerti), che ha visto succedersi in diciassette anni i più grandi musicisti del panorama musicale rock-blues-pop-jazz-ska-reggae mondiale, e concerti indimenticabili sotto l’influsso magico delle stelle, sullo sfondo delle ormai celebri Rocce Rosse, davanti al porto di Arbatax. Tra questi i memorabili B. B. king, Eric Clapton, James Brown, David Bowie, Edoardo Bennato, Patty Pravo, Zucchero, Battiato, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Willy De Ville, Carmen Consoli, PGR, Vasco Rossi, Pino Daniele, Giorgia, Modena City Ramblers, e freschi di questi ultimi anni, i grandi Lou Reed e Patty Smith, Ryuichi Sakamoto, Christian Fennesz, o i Momix. Nomi che hanno permesso al festival di farsi conoscere in tutta Italia, e promuovere l’Ogliastra oltremare, quale incantevole paesaggio da attraversare, respirare, vivere, gustare, tra proposte artistiche di qualità con i nomi internazionali della musica rock, jazz e rhytm’ n’ blues, tra visite guidate, piatti caratteristici, vini pregiati e fascino dei luoghi.
Una straordinaria vetrina per l’Ogliastra, ”l’isola nell’isola”, terra di magnifici luoghi incontaminati tra mare e montagna, in cui offrire una sua maggiore esposizione e visibilità non solo ai sardi ma soprattutto ai turisti e ai visitatori che sbarcano nell’isola o che transitano lì di passaggio. Attraverso la risonanza attivata dall’importante Festival di Rocce Rosse Blues la regione dell’Ogliastra contribuisce ad ampliare e rinnovare il flusso turistico, modificandone il percorso e aumentando le potenzialità di promozione del territorio, sfruttando il flusso della migrazione turistica estiva e dei musicofili appassionati che da diciassette anni fedelissimi, approdano ad Arbatax.
Rocce Rosse Blues Festival è organizzata dall’associazione culturale Rocce Rosse & Blues con il contributo degli Assessorati allo Spettacolo e Attività culturali e Turismo della Regione Autonoma della Sardegna, Comune di Tortolì e Provincia Ogliastra.

GITA NEL PARCO DEI TACCHI A BORDO DEL TRENINO VERDE
Anche quest’anno partirà la straordinaria iniziativa di grande successo della Gita nel Parco dei Tacchi a bordo del Trenino Verde, in visita nel suggestivo territorio ricco di foreste e lecci, castagni, sorgenti d’acqua e variegata fauna, tra oliveti e vigneti incantevoli dell’Ogliastra, in direzione del mare verso Tortolì, le cui coste sono caratterizzate da scogliere in porfido rosso e spiagge bianche. Il giro turistico con il Trenino Verde è previsto negli stessi giorni in cui è in programma il concerto la sera. La partenza è fissata alle ore 7,50 dalla Stazione di Arbatax con arrivo alla Stazione Gairo Taquisara.
La visita guidata prevede l’itinerario: Parco archeologico dei Tacchi di Osini, il monumento naturale Scala S. Giorgio, pranzo tipico al ristorante Scala San Giorgio, e visita alle Grotte su Murmuri di Glassai. Il rientro è previsto alle ore 18,30 alla stazione Gairo Taquisara di Arbatax. Il costo del biglietto per la gita è di 51€, tutto compreso.

programma

8 AGOSTO
CLAUDIO BAGLIONI
L’apertura ufficiale è affidata l’8 agosto a Claudio Baglioni. Sale la febbre nell’isola per l’arrivo della tournèe del cantautore fra i più popolari e amati in Italia che ha scritto un pezzo fondamentale della musica d’autore nazionale. Claudio Baglioni sbarcherà alle Rocce Rosse di Arbatax dopo le tappe di Olbia (5 agosto) e Alghero (6 agosto) con il suo nuovo live-show “Gran concerto – Q.P.G.A (Questo Piccolo Grande Amore Tour), per chiudere il tour sardo il 9 agosto a Cagliari. Una storia musicale di un amore che non dura tutta la vita ma la cambia per sempre. Un live show innovativo e straordinario che anticipa i contenuti musicali del suo nuovo doppio cd con brani inediti che si ascolteranno per la prima volta dal vivo. Una rappresentazione nella quale, grazie ad un super-schermo ciclorama, saranno le grandi immagini a fare da commento alla musica. Immagini inedite, che cinque troupe cinematografiche stanno filmando e che consentiranno di interpretare i passaggi della storia, attraverso una serie suggestiva e incalzante di salti temporali, interazioni fantastiche tra passato e presente.
Biglietti: Poltronissima: 35€; Poltrona 30€

13 AGOSTO
FRANCESCO DE GREGORI
Il 13 agosto un concerto da non perdere con il cantautore tra i più ricercati del panorama italiano che portano alto il nome della musica italiana in tutto il mondo: Francesco De Gregori. Il cantautore romano sbarcherà tra le Rocce Rosse di Arbatax con la sua ultima tournèe “Francesco De Gregori & Band Live”, nella quale proporrà, oltre ai più grandi successi della sua straordinaria vita musicale anche i brani del suo ultimo album “Per brevità chiamato artista” pubblicato nel 2008. Un ritorno alle sue grandi passioni per il country, rock e blues, musica che parla da sempre di storie vere e immaginarie, intonate con la sua voce unica per raccontare la realtà quotidiana, quella che attraversa le strade della nostra esistenza.
Biglietti: poltronissime: 25€; Poltrona: 30€.

14 AGOSTO
RUJA CARRERA
SKA-P
Il 14 agosto dopo il grande successo del loro tour primaverile, cinque date sold out a marzo, tornano in Italia gli SKA-P, il gruppo esplosivo madrileno, attivo dal 1994. Una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque. Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Aprirà il concerto degli Ska-P il gruppo spagnolo dei Ruja Carrera, un’esplosione di allegria e colori, tutta da ballare.
Biglietti: posto unico: 20€

15 AGOSTO
TAMURITA
SUBSONICA
Dopo il successo del tour europeo concluso con i sold out di Barcellona e Madrid i Subsonica danno il via a una serie di concerti estivi da giugno a settembre. Band tra le più rappresentative dell’attuale scena musicale italiana nell’arco di poco più di dieci anni hanno valicato tutti i confini, dai circuiti alternativi e indipendenti al palcoscenico del Festival di Sanremo, passando per i luoghi della club culture, senza smarrire la propria identità e credibilità. Il legame con il pubblico è diventato indissolubile: gli appuntamenti dal vivo rappresentano per i numerosissimi appassionati un rituale di coinvolgimento collettivo e totale nei suoni, nei ritmi, e nelle parole e nei contenuti extramusicali.
Il tour dei Subsonica si colorerà di verde tra le Rocce Rosse il 15 agosto grazie all’adesione della band alla campagna di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”. Un concerto strutturato sulla base dei loro brani più celebri, e da una parte incentrata su quella componente dance che ha già conquistato il pubblico di Ibiza, Londra, Bruxelles, Madrid e Barcellona.
In apertura dei Subsonica, il concerto dei travolgenti sardi Tamurita.
Biglietti: Posto unico 20€

16 AGOSTO
MORGAN E LE SAGOME
Reduce dal grande successo di X-Factor, Marco Castoldi, in arte Morgan, arriva con il suo pianoforte ad Arbatax il 16 agosto con un concerto speciale in cui proporrà tutto il suo talento nelle canzoni scritte da grandi autori nazionali come Sergio Endrigo, Dimenico Modugno, Gino Paoli, Umberto Bindi, Piero Ciampi, interpretati e arrangiati dallo stesso Morgan in versione italiana e in inglese. Immancabile il tributo a Fabrizio De Andrè, e brani tratti dal suo repertorio per completare l’omaggio ai grandi cantautori italiani. Un concerto che rivela la sua straordinaria attitudine a cambiare in continuazione, a rinnovarsi, in linea con la sua pulsione a fare cose sempre un po’ diverse, tra sorpresa e novità. Ad accompagnarlo “Le Sagome”, il gruppo pop che solitamente lo affianca nei live.
Biglietti: posto unico 20€

18 AGOSTO
PFM CANTA DE ANDRE’
Il 18 agosto chiude con la parte estiva di rocce Rosse Blues Festival la rock band italiana che dal 1971 ha scritto la storia del progressive in Italia insieme ai gruppi storici degli anni ’70.
Dopo la storica reunion della band avvenuta nel 2003, Franco Mussida, chitarra e voce, Franz Di Cioccio batteria, percussioni e voce, Patrick Djivas al basso, insieme all’amico storico Gianluca Tavaglini (organ Hammond e tastiere) e Lucio Fabbri (violinista, chitarrista, tastierista), faranno tappa con la loro tournèe mondiale anche nel piazzale delle Rocce Rosse di Arbatax alle ore 22,00 con lo spettacolo “PFM canta De Andrè” e una scaletta di canzoni eccezionale. Un grande concerto che la band cominciò a portare in tour nel 2004 quale tributo al cantautore genovese, in occasione del venticinquesimo anniversario del leggendario tour della PFM realizzata nel 1979 insieme all’amico Faber, e dal quale fu tratto un doppio album dal vivo “Fabrizio De Andrè/PFM in concerto vol. 1 e 2”. La band intratterrà per due ore e più il pubblico per ripercorrere i loro successi classici che negli anni Settanta avevano conquistato l'America e l'Europa, ma soprattutto i brani dedicati al caro amico Faber, scomparso dieci anni fa. Il 13 gennaio del 1979 infatti Fabrizio De André tenne uno storico concerto al Teatro Tenda di Firenze. Quel tour, che si avvaleva della presenza e degli arrangiamenti della Premiata Forneria Marconi, fu un successo clamoroso. Quello spettacolo diventò poi un doppio album, ancora oggi pietra miliare nella discografia della canzone d’autore italiana. Dopo trent’anni anni, i tre della PFM, autori di brani intramontabili come Impressioni di settembre, La carrozza di Hans, o Suonare suonare e Come ti va, precursori del grande rock italiano degli anni successivi, dalle grandi avventure trascorse con i grandi De Andrè e Mauro Pagani, ritornano in Sardegna in piena forma con gli arrangiamenti originali delle canzoni più significative di quell’evento.
Biglietti: posto unico 20€


Prevendita biglietti:
Circuito Green Ticket
Circuito Ticket One
Box Office tel. 070/657428
Edicola Tabacchi Muceli, Tortolì – tel. 0782/623370.
A tutti i prezzi dei biglietti si aggiungono anche i diritti di prevendita

Info: roccerosse@msn.com - http://www.roccerosse.it/

martedì 30 giugno 2009

Mercoledì a Sarroch i Jethro Tull aprono il settimo Summer Groove

Anche quest'estate il grande rock fa tappa a Sarroch (CA). Dopo le memorabili apparizioni degli anni scorsi di gruppi come Deep Purple, Simple Minds, Motorhead, Tuxedomoon e Jefferson Starship, altre due band storiche approdano nella cittadina costiera a una ventina di chilometri da Cagliari: i Jethro Tull, questo mercoledì (primo luglio), e i Gong di Daevid Allen, sabato 4. Così, con due icone del “progressive rock”, apre i battenti la settima edizione del Sarroch Summer Groove, consueto appuntamento dell'estate organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo del Comune di Sarroch (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo).

Si comincia, dunque, con i Jethro Tull, al centro dei riflettori dello stadio comunale, mercoledì (1 luglio) alle 21:30. Guidata dal suo carismatico leader, il flautista e cantante Ian Anderson, la band inglese ha celebrato l'anno scorso quattro decenni di attività. Un cammino iniziato nel 1968 e costellato di successi e album memorabili, come This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick. Autentiche pietre miliari del "progressive rock" su cui i Jethro Tull hanno scolpito la formula del loro successo musicale, una riuscita miscela di rock, folk e blues. Ian Anderson e soci - Martin Barre alle chitarre (con i Jethro Tull dal 1969), Doane Perry alla batteria (25 anni di militanza nella band), John O’Hara alle tastiere e David Goodier al basso - ritornano ora in Italia, dove contano da sempre tanti tifosi, con un tour che prende il via proprio dalla Sardegna: un'altra ottima ragione per non mancare alla serata inaugurale del settimo Sarroch Summer Groove.

I biglietti, a 28 euro (33 euro al botteghino la sera del concerto), si possono acquistare in prevendita a Cagliari al Box Office (v.le Regina Margherita, tel. 070 657428), da Piazza Repubblica Libri (piazza Repubblica 23, tel. 070 308394), al tabacchino di Piazza Yenne, da Manifattura Karalitana (via Donizetti 84/a, tel. 070 499596) e Storie di Chaplin (via Castiglione 87/89); a Quartu Sant'Elena al Sunflower Cafè (via Diaz 45, tel. 070 837101), a Selargius al Bar Tabacchi Expression (via Trieste 18), a Sarroch all'Antico Caffè (piazza Repubblica) e al Bar Tiddia (via Cagliari, 175), a Nuoro da Brillantina (corso Garibaldi 129, tel. 0784 35545) e Mousiké (via Gramsci 48, tel. 0784 208008), a Sassari da Messaggerie Sarde(piazza Castello 11, tel. 079 230028) e Ticket OK (via Tempio 65, tel. 079 278275). Biglietti in vendita anche online attraverso il sito http://www.vivaticket.it/.

Mercoledì botteghino aperto allo Stadio Comunale di Sarroch a partire dalle ore 18,30. Cancelli aperti alle 19,30.

Con il concerto dei Jethro Tull ritorna, come le scorse estati, il servizio di bus navetta che collega Cagliari con Sarroch in occasione degli appuntamenti del Summer Groove. Partenza da piazza Matteotti alle 19 (appuntamento alle 18.30), rientro in città al termine del concerto. Sei euro il prezzo del biglietto di andata e ritorno; prenotazione telefonica al numero 070840345 o per posta elettronica all'indirizzo info@voxday.com.

* * *

I Jethro Tull si affacciano sulla scena del rock nel 1968 con l'album This Was: il leader del gruppo, Ian Anderson, invece della chitarra o delle tastiere suona il flauto, dando colore a un sound originale che sa di blues ma con innesti jazz e rock. Una miscela tanto esplosiva quanto affascinante. Autore della maggior parte dei brani, Ian Anderson con il passare degli anni avrebbe consolidato la sua posizione all'interno del gruppo scrivendo una serie di successi che hanno fatto la storia del rock - Aqualung, Thick as a Brick e Songs from the Wood, per citarne alcuni - e venduto milioni di dischi in tutto il mondo.

Negli ultimi mesi del 1967, quattro capelloni di belle speranze si erano ritrovati a Luton, cittadina del Bedfordshire, nel sud dell'Inghilterra. I talenti genuini e assai poco accademici di Ian Anderson, Mick Abrahams, Glenn Cornick e Clive Bunker si unirono per dar vita alla formazione originale dei Jethro Tull. Il gruppo riuscì a guadagnarsi un posto fisso al famoso Marquee club di Londra, ma solo dopo alcune false partenze con altri nomi (Navy Blue, Ian Henderson's Bag 'o Blues, Jethro Toe e Candy Coloured Rain).

Già nel marzo del 1968 i Jethro Tull si erano costruiti un loro seguito sulla scena del blues revival. Dopo le apparizioni a Hyde Park e al Sunbury Jazz and Blues Festival nell'estate del '68, la band allargò i consensi pubblicando This Was, album che, pur pagando un tributo alla tradizione blues dalla quale proveniva la band, conteneva già accenni di influenze più ampie che sarebbero diventate evidenti dopo l'uscita del chitarrista Mick Abrahams. Con l'allora incerto rimpiazzo di Martin Barre, i Jethro Tull si imbarcarono all'inizio del 1969 nella registrazione di un disco che sarebbe diventato una pietra miliare, Stand Up: disco eclettico, con la sua miscela di influenze classiche, jazz e folk, ottenne uno straordinario successo in patria, raggiungendo il primo posto nelle classifiche inglesi, e aprì al gruppo nuove opportunità in Europa e negli Stati Uniti.

Inizialmente oscurati dai Led Zeppelin e da altri big, i Jethro Tull iniziarono un'irresistibile ascesa ai piani alti dello star system americano, che sarebbe culminata nei tre anni successivi con le copertine su Time e Rolling Stone, cinque serate al Forum di Los Angeles e tre al Madison Square Garden di New York. Alcuni singoli di successo incrementarono la popolarità di Ian Anderson e soci: tra questi, "Living in the Past", scritta durante il primo tour negli USA, nel 1969, servì a tenere alto il nome dei Jethro Tull anche in Inghilterra. Ma più dei singoli, erano gli LP nel loro complesso a funzionare e a imporre il gruppo ai vertici della scena progressive con "Aqualung" e i concept album "Thick as a Brick" e "A Passion Play".

Prima rock band dai tempi dei Beatles a suonare allo Shea Stadium di New York, i Jethro Tull conquistarono il trono delle performance dal vivo nel Nord America. Con due album al numero uno negli Stati Uniti e successi nelle classifiche di tutto il mondo, il gruppo si stacco progressivamente dal lato più commerciale delle incisioni e dei tour. Nel corso degli anni '70, '80 e '90 fino al nuovo millennio, dischi e concerti hanno mostrato ad ogni latitudine la credibilità artistica di un complesso sempre capace di rinnovarsi.

Dopo quarant'anni di attività musicale, una trentina di album all'attivo, più di cinquanta milioni di dischi venduti, oltre duemilacinquecento concerti in quaranta paesi diversi, i Jethro Tull sono ancora sulla cresta dell'onda, impegnati mediamente in un centinaio di concerti all'anno che richiamano qualcosa come trecentomila spettatori: vecchi e nuovi fans, giovani ed ex giovani, tutti stregati dall'inconfondibile sound di Ian Anderson e soci.

Paolo Fresu e Uri Caine in concerto mercoledì a Oristano e giovedì a Sarroch


Attenti a quel duo: Paolo Fresu e Uri Caine sbarcano in Sardegna per un doppio appuntamento organizzato dall’associazione culturale Dromos. Autentici protagonisti del jazz contemporaneo, il trombettista sardo e il pianista americano sono attesi in concerto mercoledì (primo luglio) a Oristano, sul palco in piazza Eleonora (ore 22), e giovedì 2 (stessa ora) a Sarroch (Cagliari) nella bella cornice della villa Siotto.

Il duo ritorna a quasi un anno di distanza dalla sua ultima esibizione nell'isola, terra cui deve in buona parte le sue stesse origini: è infatti sul palco di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda, che il sodalizio fu concepito per la prima volta, sette estati fa. Negli anni successivi il progetto si è poi affinato attraverso una serie di riuscitissimi concerti, fino a sfociare nelle tracce di “Things”, felice esordio discografico del duo (per la Blue Note) datato 2006. Un disco denso di feeling e di atmosfere differenti, lirico e raffinato, specchio fedele dell’intesa perfetta tra i due musicisti, alle prese con un repertorio che alterna standard a brevissime composizioni originali, rivisita pagine di Gershwin, Miles Davis e l’Irving Berlin di “Cheek to Cheek”, ma anche il barocco di Monteverdi (“Sì dolce è il tormento”) e un cavallo di battaglia di Mina come “E se domani”.



Proseguimento naturale di “Things” (come suggerisce anche il titolo), l'anno scorso è uscito l'album “Think”: arricchito dagli archi del Quartetto Alborada, il discorso a due spazia dagli standard jazz come “Darn that dream” e “Doxy”, a una rilettura dell'haendeliana “Lascia ch'io pianga” e di un classico della canzone italiana come “Non ti scordar di me”, fino al tema “Centochiodi”, scritto dal trombettista per l'omonimo film di Ermanno Olmi. Un discorso che Paolo Fresu e Uri Caine riprenderanno mercoledì e giovedì nel loro duplice impegno in Sardegna, organizzato con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo del Comune di Oristano e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch.

I biglietti, a quindici euro (più i diritti di prevendita), si possono acquistare nelle rivendite del circuito GreenTicket, al Box Office di Cagliari (in viale Regina Margherita, 43; tel. 070 65 74 28) e a Sarroch al Bar Sport (in via Siotto; tel. 330 55 26 28) e all'Antico Caffè (in piazza Repubblica, 11; tel. 347 47 47 943).
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Per informazioni:
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 310490
Website: http://www.dromosfestival.it/

venerdì 19 giugno 2009

Paolo Fresu e Uri Caine in concerto. Il primo luglio a Oristano e il 2 a Sarroch



Doppio appuntamento in terra sarda con un duo di straordinari protagonisti del jazz contemporaneo: Paolo Fresu e Uri Caine saranno in concerto il primo luglio a Oristano (in piazza Eleonora, ore 21:30) e la sera dopo - giovedì 2, stessa ora - a Sarroch (Cagliari) nella bella cornice della villa Siotto. Organizza l’associazione culturale Dromos come ghiotta anteprima dell'omonimo festival, quest'anno alla sua edizione numero undici, in programma a fine luglio nell'Oristanese.
Il trombettista sardo e il pianista americano tornano in Sardegna a quasi un anno di distanza dalla loro ultima esibizione nell'isola. Un legame profondo unisce del resto i due alla terra dei nuraghi: Fresu, si sa, è sardo, ed è nell'edizione del 2002 di Time in Jazz, il festival che dirige nel suo paese, Berchidda, che il sodalizio con Uri Caine ha cominciato a prendere forma. Negli anni successivi il progetto si è poi affinato fino a sfociare nel 2006 nelle tracce di “Things”, riuscitissimo esordio discografico del duo (per la Blue Note).



Quasi come un proseguimento naturale di questo primo disco (come suggerisce anche il titolo), l'anno scorso è uscito “Think”: arricchito dagli archi del Quartetto Alborada, il discorso a due spazia dagli standard jazz come "Darn that dream" e "Doxy", a una rilettura dell'haendeliana "Lascia ch'io pianga" e di un classico della canzone italiana come "Non ti scordar di me", fino al tema “Centochiodi” scritto dal trombettista per l'omonimo film di Ermanno Olmi. Un discorso che Paolo Fresu e Uri Caine riprenderanno nel loro duplice appuntamento di inizio luglio in Sardegna, organizzato con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo del Comune di Oristano e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch.
I biglietti, a quindici euro (più i diritti di prevendita), si possono acquistare nelle rivendite del circuito GreenTicket, al Box Office di Cagliari (in viale Regina Margherita, 43; tel. 070 65 74 28) e a Sarroch al Bar Sport (in via Siotto; tel. 330 55 26 28) e all'Antico Caffè (in piazza Repubblica, 11; tel. 347 47 47 943).

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Per informazioni:
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 310490
Website: http://www.dromosfestival.it/
E-mail: mailto:applausi@tiscalinet.it

Domani sera a Cagliari il ritorno dei Dorian Gray in concerto

La scena sarda della musica indipendente ritrova uno dei suoi gruppi storici: dieci anni dopo la loro ultima esibizione, domani sera (venerdì 19) a Cagliari ritornano in concerto i Dorian Gray, al centro dei riflettori del Teatro Alfieri a partire dalle ore 21 per l'organizzazione della cooperativa Vox Day.



Un ritorno preceduto da una lunga fase di gestazione culminata lo scorso ottobre con l'uscita di “Forse il sole ci odia”, album controcorrente, ricco di suoni, costruito con cura dei dettagli, denso di atmosfere notturne. Quasi una summa del lungo percorso artistico della band cagliaritana, partita alla fine degli anni Ottanta e ora rilanciata verso nuovi orizzonti.

Con i suoi dieci brani, “Forse il sole ci odia” detterà la scaletta della serata di domani. Ma sono annunciati anche a tre o quattro “classici” del gruppo, che si presenta all'appuntamento con una formazione ampiamente rinnovata, in cui si riconoscono però volti noti del panorama musicale isolano. Oltre al suo cantante e leader, Davide Catinari, dei vecchi Dorian Gray è rimasto il bassista Antonio Manzari. Alle chitarre ci sono Samuele Dessì e Nico Meloni (già con Catinari ai tempi dei Crepesuzette, altra band di spicco della musica “indie” sarda negli anni Ottanta), Jacopo Vannini ai synth e Mario Marino seduto dietro piatti e tamburi.

Botteghino aperto al Teatro Alfieri a partire dalle ore 20. Il biglietto costa 10 euro, ma con appena cinque euro in più ci si porta a casa una copia di “Forse il sole ci odia”. Ad impreziosire l'ultimo album dei Dorian Gray, la pregevole veste grafica del cofanetto che contiene il disco insieme a un libretto di trentaquattro pagine con i testi delle canzoni e i vari credits: l'artwork porta la prestigiosa firma di Igort, il noto illustratore e autore di fumetti cagliaritano.

Il progetto Dorian Gray si materializza sul finire degli anni Ottanta. Una miscela di decadentismo, insofferenza per l’autorità, esalazioni notturne e allergia al conformismo crea le basi per il sound originario della band che nel 1989 debutta sul palco di Arezzo Wave. Nel settembre 1992 il gruppo viene scelto per rappresentare l’Italia all’Expo di Pechino, ed è la prima esibizione di una band europea nel Celeste Impero. Al rientro in Italia, Angelo Carrara, discografico di Battiato e Ligabue, dopo aver assistito ad un concerto milanese offre ai Dorian Grey il primo contratto discografico, e a fine anno esce “Shamano”, debutto ben accolto dalla stampa cui seguono otto mesi di concerti per l’Italia e apparizioni televisive (“Notte Rock”, “Roxy Bar”, “Videomusic”).

La band, dopo molteplici cambiamenti, si stabilizza come quintetto attorno alla figura del vocalist Davide Catinari, mentre il passaparola e l’intensità dei concerti fanno crescere il pubblico. Con il 1995 arrivano il nono posto nel rock poll annuale di Rockerilla e il secondo album, “Matamoros”, una sorta di concept sul senso del limite entusiasticamente recensito dalla stampa nazionale. Tra le esibizioni, il concerto all’Europop di Freiburg: la stampa tedesca sottolinea per la prima volta certe atmosfere di stampo doorsiano. In quello stesso anno il gruppo si esibisce nella trasmissione televisiva “Segnali di Fumo” di Videomusic.

Con l’accrescersi di tensioni interne nate dagli ininterrotti concerti, l’atto finale di questa prima fase si consuma sotto la produzione di Paul Chain, chitarrista dei Death SS e estimatore della band, che con il gruppo ormai ridotto a quartetto inventa il sound potente, ruvido e appassionato di “Veleno della mente”, uscito, ancora una volta con ottime recensioni, nella primavera del 1997 per la Flying Records. Dopo alcuni importanti show (da ricordare il live al Beach Bum festival prima dei Faith No More) il gruppo si sfalda, chiudendo una carriera decennale con un ultimo concerto al Binario Zero di Milano nella primavera del 1998. I brani mai pubblicati registrati poco prima dello scioglimento in vista di un ipotetico quarto album, con la produzione di Paolo Favati dei Pankow, illustrano l’avvicinamento a una sorta di “melodia iterativa industriale” che avrebbe dovuto costituire il background di un nuovo percorso artistico.

L’ultima apparizione di Davide Catinari e Luca Buccoli come Dorian Gray è sul palcoscenico di Aulla nel 1999, dove il frontman riceve il premio Lunezia come migliore giovane autore scelto da Fernanda Pivano, presidente della giuria critica, per il testo di “Spleen”, canzone contenuta ne in “Veleno della mente” e ispirata ad Allen Ginsberg. In quella occasione i Dorian Gray, in trio con voce, chitarre e pianoforte, eseguono una versione de “La canzone dell’amore perduto” di De Andrè che suscita l’entusiasmo di Dori Ghezzi. Nell’ottobre 2005 esce “Tempi supplementari”, raccolta di outtakes, demo e rarità e tre anni dopo, a quasi dieci anni di distanza dallo scioglimento, i Dorian Gray ritornano con “Forse il sole ci odia”.

Ivano Fossati sceglie l’Ogliastra per la prova generale del debutto del tour estivo 2009. Domenica 28 giugno il cantautore in concerto a Tortolí

Affascinato dalla magia dell’Ogliastra, tra angoli di natura ancora incontaminati, archeologia, silenzi e gastronomia. Ivano Fossati ha scelto la Sardegna come “buen retiro” per allestire il suo “Musica Moderna tour” che porterà in giro per i palchi italiani.

L’intero staff si trasferirà a giorni a Tortolì, dove domenica 28 giugno, al Parco della Sughereta alle ore 21 è prevista la prova generale debutto del tour estivo 2009. Questa sorta di anteprima nazionale in terra ogliastrina è organizzata dalla cooperativa S&M (Spettacoli e Musica) in collaborazione con Abbabula. A condividere il palco con il cantautore ligure saranno Pietro Cantarelli al piano e alle tastiere, Fabrizio Barale alle chitarre elettriche, Riccardo Galardini alle chitarre acustiche, Guido Guglielminetti al basso e Claudio Fossati alla batteria.

Lo spunto per il nuovo tour di Fossati è sempre la presentazione del suo ultimo album, “Musica Moderna”, uscito lo scorso ottobre e già proposto in versione live nelle tournée autunnale e invernale. Primo disco che l’artista incide per l’etichetta discografica Capitol-Emi “Musica Moderna” raccoglie dodici tracce in cui Fossati affronta i temi a lui cari: l’impegno ambientalista (La guerra dell’acqua), i migranti (Musica moderna), l’amore (D’amore non parliamo più, L’amore trasparente, dalla colonna sonora del film Caos Calmo, brano premiato con il David di Donatello e con il Nastro d’Argento 2008 come miglior canzone originale). E ancora sogni, ricordi, dejà vu, nostalgie e nuovi afflati rivoluzionari.

Ma il concerto sarà l’occasione per riascoltare dal vivo i suoi brani più famosi, riarrangiati, che lo hanno consacrato tra i più quotati nel panorama della canzone italiana d’autore: da La musica che gira intorno a I Treni a Vapore, in una sorta di Best of Fossati.



I biglietti - al prezzo di 25 euro in platea e 20 in tribuna (compresi i diritti di prevendita) � si possono acquistare in prevendita al Box Office di Cagliari (tel. 070 657428; e-mail: info@boxofficesardegna.it) e, a Tortolì, al Tabacchino in viale Arbatax (tel. 0782 62 33 70) e al bar La Piazzetta in corso Umberto, 30 (tel. 0782 62 25 45).


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Info:
S&M - www.spettacoliemusica.it

lunedì 8 giugno 2009

Jethro Tull, Gong e “Tenebras” in luglio a Sarroch per il settimo Summer Groove. E a settembre il recital di Catherine Spaak dedicato a Edith Piaf.

Due autentici pezzi di storia del rock, i Jethro Tull e i Gong, in concerto il primo e il 4 luglio. Poi, il 16, la ripresa di “Tenebras”, lo spettacolo con le musiche in scena dei Dorian Gray. E a settembre, “Storie parallele”, il recital di Catherine Spaak dedicato a Edith Piaf. Questo il cartellone del settimo Sarroch Summer Groove, consueto appuntamento dell'estate a Sarroch (Cagliari), organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo del Comune (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo).

Al via il primo luglio con i Jethro Tull
Apertura col botto, il primo luglio: allo stadio comunale (ore 21:30) scende in campo una formazione da albo d'oro del rock, i Jethro Tull. Capitanata dal suo carismatico leader e compositore, il flautista e cantante Ian Anderson, la band inglese ha da poco celebrato i suoi primi quarant'anni di attività: un cammino iniziato nel 1968 e costellato di successi e album memorabili, come This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick. Vere e proprie pietre miliari del "progressive rock" su cui i Jethro Tull hanno scolpito la formula del loro successo musicale, una riuscita miscela di blues, folk e rock con qualche tocco di classicità. Ian Anderson e soci (Martin Barre alle chitarre, con i Jethro Tull dal 1969; Doane Perry alla batteria, 25 anni di militanza nella band; John O’Hara alle tastiere e David Goodier al basso) ritornano nel Belpaese per continuare a festeggiare quattro decenni di attività con un tour che prenderà il via proprio con la data sarda: un ulteriore motivo che rende eccezionale l'evento inaugurale del settimo Sarroch Summer Groove.

Quaranta candeline per i Gong


Tre sere dopo il cliché si ripete – nei più raccolti spazi del parco della bellissima Villa Siotto - per un'altra formazione storica: anche i Gong spengono infatti quaranta candeline e inaugurano a Sarroch, sabato 4 luglio, il loro giro d'Italia in cinque concerti. Fondato in Francia, nei caldi mesi che seguirono il maggio ‘68, dal cantante e chitarrista australiano Daevid Allen (già tra i fondatori dei Soft Machine) e dalla cantante inglese Gilli Smyth, il gruppo si affermò in breve tempo come una delle formazioni più popolari dall'altra parte delle Alpi. Anche se l'idea del gruppo è precedente di qualche anno, la prima esibizione ufficiale sotto le insegne di Gong risale al 1969, all'Amougies Festival. Per salutare la ricorrenza, i Gong si presentano con una formazione che include gran parte dei loro membri storici: oltre ai due fondatori, Daevid Allen (voce e chitarra) e Gilli Smyth (voce e “space whisper”), ci sono Steve Hillage (voce e chitarra) e Miquette Giraudy (voce e sintetizzatore), che si unirono alla band nel 1973-74. Accanto a loro, musicisti di pregio come Dave Sturt (basso), Chris Taylor (batteria e voce) e Theo Travis (sax e flauto), già con David Sylvian, Porcupine Tree, Robert Fripp, e che ha preso il posto dello scomparso Elton Dean nella Soft Machine Legacy.

Racconti dalla penombra con “Tenebras”
Parole, musica e video per un viaggio notturno nell’anima oscura della Sardegna, al confine fra reale e surreale. Il 16 luglio, sempre a Villa Siotto, si replica “Tenebras, racconti dalla penombra”, lo spettacolo prodotto dalla cooperativa Vox Day che ha debuttato lo scroso febbraio a Cagliari. Ideata e concepita da Davide Catinari, voce e leader dei Dorian Gray, gruppo storico della scena rock isolana, “Tenebras” è un'opera originale, una pièce multidisciplinare che si snoda tra suoni, racconti e visioni. Le parole sono quelle di cinque storie dal tono crepuscolare e misterioso, scritte da Cristiano Bandini e raccontate in scena dall’attore cagliaritano Elio Turno Arthemalle con il supporto delle immagini filmate dal regista video Paolo Carboni. La musica è invece quella eseguita dal vivo appunto da Davide Catinari e i suoi Dorian Gray: materiali ad hoc e brani tratti da “Forse il sole ci odia”, il cd che lo scorso ottobre ha segnato, dopo undici anni, il ritorno discografico del gruppo cagliaritano.

Catherine Spaak, “Storie parallele” per Edith Piaf

Occorrerà attendere invece fino al 15 settembre per l'ultimo atto del Sarroch Summer Groove: “Storie parallele”, il recital di e con Catherine Spaak dedicato alla grande cantante francese Edith Piaf. E, come già l'anno scorso il calar del sipario sulla rassegna coinciderà con l’inaugurazione di una prestigiosa mostra d'arte contemporanea (che verrà annunciata più avanti).

Dopo l'esordio in Campidoglio a Roma, “Storie parallele” gira tre anni in alcuni tra i teatri e gli spazi più importanti d'Italia, riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Volutamente pochi ed essenziali gli elementi scenografici: due sedie, un leggio, un manichino, degli abiti, alcuni cuscini e altri oggetti simbolici. Sullo sfondo, un grande schermo su cui scorrono filmati e immagini per lo più inediti. L’atmosfera cambia passo dopo passo con giochi di luci e ombre e con l’ausilio delle musiche. In scena, accompagnata dal chitarrista classico Matteo Cremolini, Catherine Spaak legge, recita, racconta, canta la vita artistica e privata della straordinaria interprete de “La vie en rose”, “Milord” e “Non, je ne regrette rien”.

Biglietti e prevendite
I prezzi dei biglietti variano a seconda dello spettacolo: 28 euro per il concerto dei Jethro Tull, 25 per i Gong, 6 euro per Tenebras (ingresso gratuito, invece, per il recital di Catherine Spaak). L'acquisto dei tagliandi in prevendita garantisce, insieme al posto a sedere, un risparmio sensibile sui prezzi al botteghino. Conviene dunque comprare i biglietti in prevendita a:

Cagliari:Box Office, v.le Regina Margherita, tel. 070 657428Piazza Repubblica Libri, p.zza Repubblica 23, tel. 070 308394Tabacchi Piazza Yenne, p.zza Yenne, tel. 070 660243Manifattura Karalitana, via Donizetti 84/a, tel. 070 499596 Quartu Sant'Elena:Sunflower Cafè, via Diaz 45, tel. 070 837101 Selargius:Tabacchi Puddu G., via Trieste 18 Sarroch:Antico Caffè, p.zza Repubblica Nuoro:Brillantina, c.so Garibaldi 129, tel. 0784 35545Mousiké, via Gramsci 48, tel. 0784 208008 Sassari:Messaggerie Sarde, p.zza Castello 11, tel. 079 230028Ticket OK, via Tempio 65, tel. 079 278275
online:http://www.vivaticket.it/

“Una scuola per il Laos”
Anche quest’anno il Comune di Sarroch e Sarroch Summer Grooves, in collaborazione con l’o.n.g. francese “Action contre la faim”, partecipano all’iniziativa umanitaria “Una scuola per il Laos”: 50 centesimi di ogni biglietto venduto verranno devoluti a favore della costruzione di una scuola in un piccolo villaggio all'interno del Paese sudasiatico.

In bus a Sarroch
Come le scorse estati, ritorna il servizio di bus navetta che collega Cagliari con Sarroch in occasione degli appuntamenti del Summer Groove. Partenza da piazza Matteotti, con rientro in città al termine dei concerti. Sei euro il prezzo del biglietto di andata e ritorno (infoline 070840345; info@voxday.com). Con il Bus Rock (http://www.iviaggidilittavigevano.com/), previsto un collegamento con Sarroch anche per chi viene da fuori Cagliari.

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VOX DAY
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