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giovedì 1 aprile 2010

Il 29 agosto arrivano i Placebo per la prima volta in Sardegna. Eccezionale appuntamento a Sarroch (CA) per il prossimo Summer Groove

Colpo grosso per il Sarroch Summer Groove, l'immancabile appuntamento dell'estate musicale in Sardegna organizzato dalla cooperativa Vox Day, quest'anno alla sua edizione numero otto. Il 29 agosto, allo Stadio Comunale di Sarroch (Cagliari), arrivano i Placebo per la prima delle uniche due date italiane finora confermate del loro tour estivo (l'altra è il 3 settembre alla Villa Manin di Passariano di Codroipo, in provincia di Udine).


Sulle scene da tre lustri e con dieci milioni di album venduti in giro per il mondo, la rock band inglese approda per la prima volta in Sardegna sull'onda lunga del successo del suo sesto disco in studio, "Battle for the sun", uscito lo scorso giugno a distanza di tre anni dal precedente "Meds". Un successo corroborato nel 2009 da ben tre singoli che hanno raggiunto i vertici delle classifiche in nove paesi diversi, più di settanta concerti tenuti in ventinove nazioni e da un prestigioso MTV Europe Music Award assegnato ai Placebo come “Best alternative”. Il mese scorso è uscito ancora un singolo, “Bright lights”, estratto da "Battle for the sun", la cui versione riarrangiata compare nella scaletta del tour di Brian Molko (voce, chitarra e tastiere), Stefan Olsdal (basso e tastiere) e Steve Forrest (batteria), che ad agosto fa tappa al Sarroch Summer Groove.
Per completare il cartellone della rassegna organizzata da Vox Day con il contributo del Comune di Sarroch (Assessorato alla Cultura) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) sono attesi, naturalmente, anche altri nomi. Ma intanto parte già la prevendita dei biglietti per il concerto dei Placebo, che si possono acquistare a 35 euro (inclusi i diritti di prevendita) sul circuito Vivaticket e in tutti i punti vendita autorizzati. Al botteghino, la sera del concerto, il biglietto costerà invece 40 euro.

martedì 15 settembre 2009

Catherine Spaak rende omaggio a Edith Piaf con il reading teatrale “Storie parallele” a Sarroch

Dedicato a Edith Piaf, la grande cantante francese scomparsa nel 1963, a quarantotto anni non ancora compiuti. Si intitola “Storie parallele”, il reading teatrale di e con Catherine Spaak, in scena domani sera (mercoledì 16) alle 21 nel cortile della Villa Siotto a Sarroch (provincia di Cagliari), che rende omaggio all'indimenticabile interprete di successi come “La vie en rose”, “Milord” e “Non, je ne regrette rien”.


Accompagnata dalla chitarra di Matteo Cremolini, Catherine Spaak legge, recita, racconta e canta il cammino artistico e la tormentata vita, gli amori e le delusioni di un'artista sensibilissima, dalla voce inconfondibile, straordinaria, e dall’immensa, insospettabile fragilità. Volutamente pochi e essenziali gli elementi scenografici: due sedie, un leggio, un manichino, degli abiti, qualche cuscino e altri oggetti simbolici. Sullo sfondo, uno schermo su cui scorrono immagini e filmati d’epoca per lo più inediti. L’atmosfera cambia passo dopo passo con giochi di luci e ombre e con l’ausilio delle musiche.



“Da tempo spiega la Spaak nelle sue note di regia - desideravo rendere omaggio a personalità francesi che hanno lasciato un segno forte nell’arte, nella musica e nella letteratura della nostra epoca. Questo non solo perché il loro genio mi ha profondamente toccato, ma anche per un capriccio del destino: appena adolescente, ho avuto l’immensa fortuna di conoscere alcuni di loro. Nel caso di Edith Piaf, a lei devo la creazione del mio immaginario sentimentale: le sue canzoni mi aprirono gli occhi sul mistero delle attrazioni fatali, la passione, le inquietudini affettive”.

Dopo l'esordio in Campidoglio a Roma, “Storie Parallele” gira da tre anni in alcuni tra i teatri e gli spazi più importanti d'Italia, riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico.

mercoledì 19 agosto 2009

Grande blues domani sera a Sarroch (CA) con Fabio Treves e la sua band

Serata blues da non perdere, domani (giovedì 20 agosto) a Sarroch (Cagliari): nei cortili della Villa Siotto, rifettori puntati dalle ore 22 su Fabio Treves con la sua band. Classe 1949, milanese con la “musica del diavolo” nel sangue, il baffuto armonicista e cantante è un'autentica icona della scena blues italiana. Una scena che batte in lungo in largo dal 1974 alla testa della Treves Blues Band, la prima formazione nostrana a proporre un genere musicale dalle radici così lontane, ma capace come pochi di coinvolgere il pubblico. Quasi quarant'anni di attività costellati da una dozzina di album (il più recente è un doppio live dell'anno scroso) e da tante collaborazioni con artisti internazionali come Mike Bloomfield, Chuck Leavell, Pick Withers, Dave Kelly, Cooper Terry, e italiani come Angelo Branduardi, Pierangelo Bertoli, Eugenio Finardi, Ivan Graziani, Riccardo Cocciante, fra gli altri. Fabio Treves - che ha anche coronato il sogno di calcare il palco accanto a Frank Zappa, il suo mito - incarna ancora e senza cedimenti la coerenza gioiosa degli ingredienti alla base del blues: sensibilità, passione, sentimento. Con lui domani sera a Sarroch, Ale “Kid” Ariazzo alla chitarra, Tino Cappelletti al basso e Massimo Serra alla batteria. Organizza il Comune, con ingresso gratuito.

lunedì 27 luglio 2009

puntodivista film festival 09 a Sarroch

Partono domani, martedì 28 luglio, nel suggestivo Parco di Villa Siotto a Sarroch (Cagliari) gli sguardi inediti dedicati ai cortometraggi di respiro internazionale, in concorso nella seconda edizione del “puntodivista film festival” che, tra proiezioni, spettacoli, concerti, incontri, un gemellaggio importante con il Film Festival Internazionale Lavrion – Grecia, partecipazioni artistiche prestigiose, spettacoli, concerti, progetti originali, seminari e degustazioni, consolidano le collaborazioni del festival con gli operatori del cinema anche oltremare. Alle 21,30 l’apertura ufficiale del festival è affidata alle divagazioni culturali nell’incontro esclusivo con due importanti rappresentanti del panorama culturale italiano a confronto: Giovanna Zucconi e Michele Serra. Insieme, i due noti autori e giornalisti dialogheranno, affrontando con il pubblico divagazioni aperte sulla cultura in generale, non solo cinematografica, e sul bisogno di cultura che quotidianamente attraversa la vita di ognuno, in tempi così complessi. Con loro sul palco anche un trio straordinario guidato dal grande fisarmonicista Gianni Coscia insieme a Stefano Risso al contrabbasso e Paolo Franciscone alla batteria. Dal vivo eseguiranno alcuni brani celebri tratti da indimenticabili colonne sonore, in una relazione viva tra il soggetto e la musica. Eccezionale compositore e musicista l’ottantenne alessandrino, si è sempre dedicato al jazz. Ha suonato con i migliori musicisti italiani e con alcuni d’oltre oceano e da qualche anno ricerca un’autonoma connotazione di musicista europeo che esprima, con linguaggio jazzistico, valori remoti di cultura e tradizioni popolari.

Il Festival proseguirà il giorno dopo alle ore 21,15 con la proiezione dei primi sei cortometraggi in concorso selezionati dalla commissione artistica, in attività dalla mattina per la valutazione delle opere in concorso. Alle 22,30 l’incontro tra Sardegna e Grecia, nel gemellaggio con il Festival Mediterraneo del Documentario di Lavrion (Grecia): il regista Dimitri Makris in qualità di rappresentante del festival greco, proporrà la visione di alcuni estratti dei filmati di autori ellenici accompagnati dal vivo dal musicista e attore Elesterios Tsatsis.

La rassegna si ripropone con la stessa formula di successo dello scorso anno in un percorso intenso di sei giorni, dal 28 luglio al 2 agosto dalle ore 16,30 alle ore 24,00 a Villa Siotto, luogo di grande fascino e valore storico, a pochissimi km da Cagliari. Dopo le 24,00, in chiusura dei concerti, appuntamento anche con il dopofestival in piazza “Riflessioni digestive”, al fresco, tra degustazioni tradizionali e chiaccherate con gli artisti ospiti del festival.

Informazioni generali: info@puntodivistafestival.it - www.puntodivistafestival.it
Segreteria e iscrizioni: segreteria@puntodivistafestival.it
Infoline: 3925713250

martedì 30 giugno 2009

Mercoledì a Sarroch i Jethro Tull aprono il settimo Summer Groove

Anche quest'estate il grande rock fa tappa a Sarroch (CA). Dopo le memorabili apparizioni degli anni scorsi di gruppi come Deep Purple, Simple Minds, Motorhead, Tuxedomoon e Jefferson Starship, altre due band storiche approdano nella cittadina costiera a una ventina di chilometri da Cagliari: i Jethro Tull, questo mercoledì (primo luglio), e i Gong di Daevid Allen, sabato 4. Così, con due icone del “progressive rock”, apre i battenti la settima edizione del Sarroch Summer Groove, consueto appuntamento dell'estate organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo del Comune di Sarroch (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo).

Si comincia, dunque, con i Jethro Tull, al centro dei riflettori dello stadio comunale, mercoledì (1 luglio) alle 21:30. Guidata dal suo carismatico leader, il flautista e cantante Ian Anderson, la band inglese ha celebrato l'anno scorso quattro decenni di attività. Un cammino iniziato nel 1968 e costellato di successi e album memorabili, come This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick. Autentiche pietre miliari del "progressive rock" su cui i Jethro Tull hanno scolpito la formula del loro successo musicale, una riuscita miscela di rock, folk e blues. Ian Anderson e soci - Martin Barre alle chitarre (con i Jethro Tull dal 1969), Doane Perry alla batteria (25 anni di militanza nella band), John O’Hara alle tastiere e David Goodier al basso - ritornano ora in Italia, dove contano da sempre tanti tifosi, con un tour che prende il via proprio dalla Sardegna: un'altra ottima ragione per non mancare alla serata inaugurale del settimo Sarroch Summer Groove.

I biglietti, a 28 euro (33 euro al botteghino la sera del concerto), si possono acquistare in prevendita a Cagliari al Box Office (v.le Regina Margherita, tel. 070 657428), da Piazza Repubblica Libri (piazza Repubblica 23, tel. 070 308394), al tabacchino di Piazza Yenne, da Manifattura Karalitana (via Donizetti 84/a, tel. 070 499596) e Storie di Chaplin (via Castiglione 87/89); a Quartu Sant'Elena al Sunflower Cafè (via Diaz 45, tel. 070 837101), a Selargius al Bar Tabacchi Expression (via Trieste 18), a Sarroch all'Antico Caffè (piazza Repubblica) e al Bar Tiddia (via Cagliari, 175), a Nuoro da Brillantina (corso Garibaldi 129, tel. 0784 35545) e Mousiké (via Gramsci 48, tel. 0784 208008), a Sassari da Messaggerie Sarde(piazza Castello 11, tel. 079 230028) e Ticket OK (via Tempio 65, tel. 079 278275). Biglietti in vendita anche online attraverso il sito http://www.vivaticket.it/.

Mercoledì botteghino aperto allo Stadio Comunale di Sarroch a partire dalle ore 18,30. Cancelli aperti alle 19,30.

Con il concerto dei Jethro Tull ritorna, come le scorse estati, il servizio di bus navetta che collega Cagliari con Sarroch in occasione degli appuntamenti del Summer Groove. Partenza da piazza Matteotti alle 19 (appuntamento alle 18.30), rientro in città al termine del concerto. Sei euro il prezzo del biglietto di andata e ritorno; prenotazione telefonica al numero 070840345 o per posta elettronica all'indirizzo info@voxday.com.

* * *

I Jethro Tull si affacciano sulla scena del rock nel 1968 con l'album This Was: il leader del gruppo, Ian Anderson, invece della chitarra o delle tastiere suona il flauto, dando colore a un sound originale che sa di blues ma con innesti jazz e rock. Una miscela tanto esplosiva quanto affascinante. Autore della maggior parte dei brani, Ian Anderson con il passare degli anni avrebbe consolidato la sua posizione all'interno del gruppo scrivendo una serie di successi che hanno fatto la storia del rock - Aqualung, Thick as a Brick e Songs from the Wood, per citarne alcuni - e venduto milioni di dischi in tutto il mondo.

Negli ultimi mesi del 1967, quattro capelloni di belle speranze si erano ritrovati a Luton, cittadina del Bedfordshire, nel sud dell'Inghilterra. I talenti genuini e assai poco accademici di Ian Anderson, Mick Abrahams, Glenn Cornick e Clive Bunker si unirono per dar vita alla formazione originale dei Jethro Tull. Il gruppo riuscì a guadagnarsi un posto fisso al famoso Marquee club di Londra, ma solo dopo alcune false partenze con altri nomi (Navy Blue, Ian Henderson's Bag 'o Blues, Jethro Toe e Candy Coloured Rain).

Già nel marzo del 1968 i Jethro Tull si erano costruiti un loro seguito sulla scena del blues revival. Dopo le apparizioni a Hyde Park e al Sunbury Jazz and Blues Festival nell'estate del '68, la band allargò i consensi pubblicando This Was, album che, pur pagando un tributo alla tradizione blues dalla quale proveniva la band, conteneva già accenni di influenze più ampie che sarebbero diventate evidenti dopo l'uscita del chitarrista Mick Abrahams. Con l'allora incerto rimpiazzo di Martin Barre, i Jethro Tull si imbarcarono all'inizio del 1969 nella registrazione di un disco che sarebbe diventato una pietra miliare, Stand Up: disco eclettico, con la sua miscela di influenze classiche, jazz e folk, ottenne uno straordinario successo in patria, raggiungendo il primo posto nelle classifiche inglesi, e aprì al gruppo nuove opportunità in Europa e negli Stati Uniti.

Inizialmente oscurati dai Led Zeppelin e da altri big, i Jethro Tull iniziarono un'irresistibile ascesa ai piani alti dello star system americano, che sarebbe culminata nei tre anni successivi con le copertine su Time e Rolling Stone, cinque serate al Forum di Los Angeles e tre al Madison Square Garden di New York. Alcuni singoli di successo incrementarono la popolarità di Ian Anderson e soci: tra questi, "Living in the Past", scritta durante il primo tour negli USA, nel 1969, servì a tenere alto il nome dei Jethro Tull anche in Inghilterra. Ma più dei singoli, erano gli LP nel loro complesso a funzionare e a imporre il gruppo ai vertici della scena progressive con "Aqualung" e i concept album "Thick as a Brick" e "A Passion Play".

Prima rock band dai tempi dei Beatles a suonare allo Shea Stadium di New York, i Jethro Tull conquistarono il trono delle performance dal vivo nel Nord America. Con due album al numero uno negli Stati Uniti e successi nelle classifiche di tutto il mondo, il gruppo si stacco progressivamente dal lato più commerciale delle incisioni e dei tour. Nel corso degli anni '70, '80 e '90 fino al nuovo millennio, dischi e concerti hanno mostrato ad ogni latitudine la credibilità artistica di un complesso sempre capace di rinnovarsi.

Dopo quarant'anni di attività musicale, una trentina di album all'attivo, più di cinquanta milioni di dischi venduti, oltre duemilacinquecento concerti in quaranta paesi diversi, i Jethro Tull sono ancora sulla cresta dell'onda, impegnati mediamente in un centinaio di concerti all'anno che richiamano qualcosa come trecentomila spettatori: vecchi e nuovi fans, giovani ed ex giovani, tutti stregati dall'inconfondibile sound di Ian Anderson e soci.

Paolo Fresu e Uri Caine in concerto mercoledì a Oristano e giovedì a Sarroch


Attenti a quel duo: Paolo Fresu e Uri Caine sbarcano in Sardegna per un doppio appuntamento organizzato dall’associazione culturale Dromos. Autentici protagonisti del jazz contemporaneo, il trombettista sardo e il pianista americano sono attesi in concerto mercoledì (primo luglio) a Oristano, sul palco in piazza Eleonora (ore 22), e giovedì 2 (stessa ora) a Sarroch (Cagliari) nella bella cornice della villa Siotto.

Il duo ritorna a quasi un anno di distanza dalla sua ultima esibizione nell'isola, terra cui deve in buona parte le sue stesse origini: è infatti sul palco di Time in Jazz, il festival ideato e diretto da Paolo Fresu nella sua Berchidda, che il sodalizio fu concepito per la prima volta, sette estati fa. Negli anni successivi il progetto si è poi affinato attraverso una serie di riuscitissimi concerti, fino a sfociare nelle tracce di “Things”, felice esordio discografico del duo (per la Blue Note) datato 2006. Un disco denso di feeling e di atmosfere differenti, lirico e raffinato, specchio fedele dell’intesa perfetta tra i due musicisti, alle prese con un repertorio che alterna standard a brevissime composizioni originali, rivisita pagine di Gershwin, Miles Davis e l’Irving Berlin di “Cheek to Cheek”, ma anche il barocco di Monteverdi (“Sì dolce è il tormento”) e un cavallo di battaglia di Mina come “E se domani”.



Proseguimento naturale di “Things” (come suggerisce anche il titolo), l'anno scorso è uscito l'album “Think”: arricchito dagli archi del Quartetto Alborada, il discorso a due spazia dagli standard jazz come “Darn that dream” e “Doxy”, a una rilettura dell'haendeliana “Lascia ch'io pianga” e di un classico della canzone italiana come “Non ti scordar di me”, fino al tema “Centochiodi”, scritto dal trombettista per l'omonimo film di Ermanno Olmi. Un discorso che Paolo Fresu e Uri Caine riprenderanno mercoledì e giovedì nel loro duplice impegno in Sardegna, organizzato con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo del Comune di Oristano e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch.

I biglietti, a quindici euro (più i diritti di prevendita), si possono acquistare nelle rivendite del circuito GreenTicket, al Box Office di Cagliari (in viale Regina Margherita, 43; tel. 070 65 74 28) e a Sarroch al Bar Sport (in via Siotto; tel. 330 55 26 28) e all'Antico Caffè (in piazza Repubblica, 11; tel. 347 47 47 943).
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Per informazioni:
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 310490
Website: http://www.dromosfestival.it/

venerdì 19 giugno 2009

Paolo Fresu e Uri Caine in concerto. Il primo luglio a Oristano e il 2 a Sarroch



Doppio appuntamento in terra sarda con un duo di straordinari protagonisti del jazz contemporaneo: Paolo Fresu e Uri Caine saranno in concerto il primo luglio a Oristano (in piazza Eleonora, ore 21:30) e la sera dopo - giovedì 2, stessa ora - a Sarroch (Cagliari) nella bella cornice della villa Siotto. Organizza l’associazione culturale Dromos come ghiotta anteprima dell'omonimo festival, quest'anno alla sua edizione numero undici, in programma a fine luglio nell'Oristanese.
Il trombettista sardo e il pianista americano tornano in Sardegna a quasi un anno di distanza dalla loro ultima esibizione nell'isola. Un legame profondo unisce del resto i due alla terra dei nuraghi: Fresu, si sa, è sardo, ed è nell'edizione del 2002 di Time in Jazz, il festival che dirige nel suo paese, Berchidda, che il sodalizio con Uri Caine ha cominciato a prendere forma. Negli anni successivi il progetto si è poi affinato fino a sfociare nel 2006 nelle tracce di “Things”, riuscitissimo esordio discografico del duo (per la Blue Note).



Quasi come un proseguimento naturale di questo primo disco (come suggerisce anche il titolo), l'anno scorso è uscito “Think”: arricchito dagli archi del Quartetto Alborada, il discorso a due spazia dagli standard jazz come "Darn that dream" e "Doxy", a una rilettura dell'haendeliana "Lascia ch'io pianga" e di un classico della canzone italiana come "Non ti scordar di me", fino al tema “Centochiodi” scritto dal trombettista per l'omonimo film di Ermanno Olmi. Un discorso che Paolo Fresu e Uri Caine riprenderanno nel loro duplice appuntamento di inizio luglio in Sardegna, organizzato con il contributo dell’Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali della Regione Autonoma della Sardegna, dell’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo del Comune di Oristano e dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Sarroch.
I biglietti, a quindici euro (più i diritti di prevendita), si possono acquistare nelle rivendite del circuito GreenTicket, al Box Office di Cagliari (in viale Regina Margherita, 43; tel. 070 65 74 28) e a Sarroch al Bar Sport (in via Siotto; tel. 330 55 26 28) e all'Antico Caffè (in piazza Repubblica, 11; tel. 347 47 47 943).

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Per informazioni:
DROMOS - via Sebastiano Mele · 09170 ORISTANO
tel.: 0783 310490
Website: http://www.dromosfestival.it/
E-mail: mailto:applausi@tiscalinet.it

lunedì 8 giugno 2009

Jethro Tull, Gong e “Tenebras” in luglio a Sarroch per il settimo Summer Groove. E a settembre il recital di Catherine Spaak dedicato a Edith Piaf.

Due autentici pezzi di storia del rock, i Jethro Tull e i Gong, in concerto il primo e il 4 luglio. Poi, il 16, la ripresa di “Tenebras”, lo spettacolo con le musiche in scena dei Dorian Gray. E a settembre, “Storie parallele”, il recital di Catherine Spaak dedicato a Edith Piaf. Questo il cartellone del settimo Sarroch Summer Groove, consueto appuntamento dell'estate a Sarroch (Cagliari), organizzato dalla cooperativa Vox Day con il contributo del Comune (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo).

Al via il primo luglio con i Jethro Tull
Apertura col botto, il primo luglio: allo stadio comunale (ore 21:30) scende in campo una formazione da albo d'oro del rock, i Jethro Tull. Capitanata dal suo carismatico leader e compositore, il flautista e cantante Ian Anderson, la band inglese ha da poco celebrato i suoi primi quarant'anni di attività: un cammino iniziato nel 1968 e costellato di successi e album memorabili, come This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick. Vere e proprie pietre miliari del "progressive rock" su cui i Jethro Tull hanno scolpito la formula del loro successo musicale, una riuscita miscela di blues, folk e rock con qualche tocco di classicità. Ian Anderson e soci (Martin Barre alle chitarre, con i Jethro Tull dal 1969; Doane Perry alla batteria, 25 anni di militanza nella band; John O’Hara alle tastiere e David Goodier al basso) ritornano nel Belpaese per continuare a festeggiare quattro decenni di attività con un tour che prenderà il via proprio con la data sarda: un ulteriore motivo che rende eccezionale l'evento inaugurale del settimo Sarroch Summer Groove.

Quaranta candeline per i Gong


Tre sere dopo il cliché si ripete – nei più raccolti spazi del parco della bellissima Villa Siotto - per un'altra formazione storica: anche i Gong spengono infatti quaranta candeline e inaugurano a Sarroch, sabato 4 luglio, il loro giro d'Italia in cinque concerti. Fondato in Francia, nei caldi mesi che seguirono il maggio ‘68, dal cantante e chitarrista australiano Daevid Allen (già tra i fondatori dei Soft Machine) e dalla cantante inglese Gilli Smyth, il gruppo si affermò in breve tempo come una delle formazioni più popolari dall'altra parte delle Alpi. Anche se l'idea del gruppo è precedente di qualche anno, la prima esibizione ufficiale sotto le insegne di Gong risale al 1969, all'Amougies Festival. Per salutare la ricorrenza, i Gong si presentano con una formazione che include gran parte dei loro membri storici: oltre ai due fondatori, Daevid Allen (voce e chitarra) e Gilli Smyth (voce e “space whisper”), ci sono Steve Hillage (voce e chitarra) e Miquette Giraudy (voce e sintetizzatore), che si unirono alla band nel 1973-74. Accanto a loro, musicisti di pregio come Dave Sturt (basso), Chris Taylor (batteria e voce) e Theo Travis (sax e flauto), già con David Sylvian, Porcupine Tree, Robert Fripp, e che ha preso il posto dello scomparso Elton Dean nella Soft Machine Legacy.

Racconti dalla penombra con “Tenebras”
Parole, musica e video per un viaggio notturno nell’anima oscura della Sardegna, al confine fra reale e surreale. Il 16 luglio, sempre a Villa Siotto, si replica “Tenebras, racconti dalla penombra”, lo spettacolo prodotto dalla cooperativa Vox Day che ha debuttato lo scroso febbraio a Cagliari. Ideata e concepita da Davide Catinari, voce e leader dei Dorian Gray, gruppo storico della scena rock isolana, “Tenebras” è un'opera originale, una pièce multidisciplinare che si snoda tra suoni, racconti e visioni. Le parole sono quelle di cinque storie dal tono crepuscolare e misterioso, scritte da Cristiano Bandini e raccontate in scena dall’attore cagliaritano Elio Turno Arthemalle con il supporto delle immagini filmate dal regista video Paolo Carboni. La musica è invece quella eseguita dal vivo appunto da Davide Catinari e i suoi Dorian Gray: materiali ad hoc e brani tratti da “Forse il sole ci odia”, il cd che lo scorso ottobre ha segnato, dopo undici anni, il ritorno discografico del gruppo cagliaritano.

Catherine Spaak, “Storie parallele” per Edith Piaf

Occorrerà attendere invece fino al 15 settembre per l'ultimo atto del Sarroch Summer Groove: “Storie parallele”, il recital di e con Catherine Spaak dedicato alla grande cantante francese Edith Piaf. E, come già l'anno scorso il calar del sipario sulla rassegna coinciderà con l’inaugurazione di una prestigiosa mostra d'arte contemporanea (che verrà annunciata più avanti).

Dopo l'esordio in Campidoglio a Roma, “Storie parallele” gira tre anni in alcuni tra i teatri e gli spazi più importanti d'Italia, riscuotendo un grande successo di critica e di pubblico. Volutamente pochi ed essenziali gli elementi scenografici: due sedie, un leggio, un manichino, degli abiti, alcuni cuscini e altri oggetti simbolici. Sullo sfondo, un grande schermo su cui scorrono filmati e immagini per lo più inediti. L’atmosfera cambia passo dopo passo con giochi di luci e ombre e con l’ausilio delle musiche. In scena, accompagnata dal chitarrista classico Matteo Cremolini, Catherine Spaak legge, recita, racconta, canta la vita artistica e privata della straordinaria interprete de “La vie en rose”, “Milord” e “Non, je ne regrette rien”.

Biglietti e prevendite
I prezzi dei biglietti variano a seconda dello spettacolo: 28 euro per il concerto dei Jethro Tull, 25 per i Gong, 6 euro per Tenebras (ingresso gratuito, invece, per il recital di Catherine Spaak). L'acquisto dei tagliandi in prevendita garantisce, insieme al posto a sedere, un risparmio sensibile sui prezzi al botteghino. Conviene dunque comprare i biglietti in prevendita a:

Cagliari:Box Office, v.le Regina Margherita, tel. 070 657428Piazza Repubblica Libri, p.zza Repubblica 23, tel. 070 308394Tabacchi Piazza Yenne, p.zza Yenne, tel. 070 660243Manifattura Karalitana, via Donizetti 84/a, tel. 070 499596 Quartu Sant'Elena:Sunflower Cafè, via Diaz 45, tel. 070 837101 Selargius:Tabacchi Puddu G., via Trieste 18 Sarroch:Antico Caffè, p.zza Repubblica Nuoro:Brillantina, c.so Garibaldi 129, tel. 0784 35545Mousiké, via Gramsci 48, tel. 0784 208008 Sassari:Messaggerie Sarde, p.zza Castello 11, tel. 079 230028Ticket OK, via Tempio 65, tel. 079 278275
online:http://www.vivaticket.it/

“Una scuola per il Laos”
Anche quest’anno il Comune di Sarroch e Sarroch Summer Grooves, in collaborazione con l’o.n.g. francese “Action contre la faim”, partecipano all’iniziativa umanitaria “Una scuola per il Laos”: 50 centesimi di ogni biglietto venduto verranno devoluti a favore della costruzione di una scuola in un piccolo villaggio all'interno del Paese sudasiatico.

In bus a Sarroch
Come le scorse estati, ritorna il servizio di bus navetta che collega Cagliari con Sarroch in occasione degli appuntamenti del Summer Groove. Partenza da piazza Matteotti, con rientro in città al termine dei concerti. Sei euro il prezzo del biglietto di andata e ritorno (infoline 070840345; info@voxday.com). Con il Bus Rock (http://www.iviaggidilittavigevano.com/), previsto un collegamento con Sarroch anche per chi viene da fuori Cagliari.

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VOX DAY
tel. 070 84 03 45
E-mail: info@voxday.com
http://www.voxday.com/

lunedì 25 maggio 2009

il primo luglio a Sarroch arrivano i Jethro Tull: Eccezionale anteprima del prossimo Summer Groove

Apertura col botto per il settimo Sarroch Summer Groove, appuntamento fra i più attesi dell'estate musicale in Sardegna. Il primo luglio, allo stadio comunale di Sarroch (Cagliari), scende in campo un autentico pezzo di storia del rock: i Jethro Tull. Capitanata dal suo carismatico leader e compositore, il flautista e cantante Ian Anderson, la band inglese ha da poco celebrato i suoi primi quarant'anni di attività: un cammino iniziato nel 1968 e costellato di successi e album memorabili, come This Was, Stand Up, Benefit, Aqualung, Thick As A Brick. Autentiche pietre miliari del "progressive rock" su cui i Jethro Tull hanno scolpito la formula del loro successo musicale, una riuscita miscela di blues, folk e rock con qualche tocco di classicità.

Il prossimo luglio Ian Anderson e soci ritornano in Italia per continuare a festeggiare quattro decenni di attività con un tour che prenderà il via proprio con la data sarda: un altro motivo che rende eccezionale l'evento inaugurale del settimo Sarroch Summer Groove. La rassegna organizzata dalla cooperativa Vox Day con il contributo del Comune di Sarroch (Assessorato alla Cultura e Spettacolo) e della Regione Autonoma della Sardegna (Assessorato allo Spettacolo e Attività Culturali e Assessorato al Turismo) riserva altre sorprese, come svelerà la conferenza stampa di presentazione prevista per il prossimo 3 giugno.



Ma intanto, già questo lunedì (25 maggio), parte la prevendita per il concerto dei Jethro Tull. I biglietti costano 28 euro (33 euro al botteghino la sera del concerto) e si possono acquistare nei seguenti punti vendita:

Cagliari:
Box Office, v.le Regina Margherita, tel. 070 657428
Piazza Repubblica Libri, p.zza Repubblica 23, tel. 070 308394
Tabacchi Piazza Yenne, p.zza Yenne, tel. 070 660243
Manifattura Karalitana, via Donizetti 84/a, tel. 070 499596

Quartu Sant'Elena:
Sunflower Cafè, via Diaz 45, tel. 070 837101

Selargius:
Tabacchi Puddu G., via Trieste 18

Sarroch:
Antico Caffè, p.zza Repubblica

Nuoro:
Brillantina, c.so Garibaldi 129, tel. 0784 35545
Mousiké, via Gramsci 48, tel. 0784 208008

Sassari:
Messaggerie Sarde, p.zza Castello 11, tel. 079 230028
Ticket OK, via Tempio 65, tel. 079 278275

online:
http://www.vivaticket.it/