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mercoledì 31 marzo 2010

XXII Seminario Nuoro Jazz - corsi annuali diretti da Paolo Fresu

Aperte le iscrizioni al ventiduesimo Seminario Nuoro Jazz in programma dal 25 agosto al 4 settembre. Con Paolo Fresu confermato il consueto corpo docente. E per la masterclass internazionale il sassofonista inglese John Surman.

Sono aperte le iscrizioni al Seminario Nuoro Jazz, in programma nel capoluogo barbaricino nel consueto periodo, dal 25 agosto al 4 settembre. Alla loro edizione numero ventidue, i corsi annuali diretti da Paolo Fresu possono contare anche stavolta sul rodatissimo corpo docente. In cattedra, oltre allo stesso Fresu (per il corso di tromba e flicorno) ci saranno Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (basso e contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (armonia), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (musica d'insieme), Giovanni Agostino Frassetto (tecnica dell'improvvisazione), Luca Bragalini (storia del jazz), Maria Pia De Vito ed Elisabetta Antonini (canto). Al sassofonista inglese John Surman spetta invece il compito di condurre l'immancabile masteclass internazionale (dal primo al 3 settembre), mentre quella dedicata alla musica tradizionale sarda quest'anno porta a Nuoro il Concordu 'e su Rosariu di Santu Lussurgiu. Accanto ai corsi teorici e strumentali ritornano il seminario sulla fotografia e il giornalismo jazz a cura di Pino Ninfa e Luigi Onori, e quello sul ballo flamenco curato da Ada Grifoni ed Elena Vicini.
La retta per il Seminario Jazz quest'anno è di 250 euro, scontata a 200 euro per chi si iscrive entro il 30 giugno. Per informazioni e iscrizioni: Ente Musicale di Nuoro, tel. 078436156, e-mail nugoro@tiscali.it, http://www.entemusicalenuoro.it/.

giovedì 3 settembre 2009

XXI Seminario Nuoro Jazz nel capoluogo della Barbagia

Battute conclusive per il ventunesimo Seminario Jazz di Nuoro: alla Scuola Civica di Musica di via Tolmino le ultime ore di lezione si concentrano sul consueto saggio finale degli allievi, in programma quest'anno a Ghilarza e dedicato ad Antonio Gramsci, che sabato (5 settembre) porrà il sigillo sulle undici giornate di studio della teoria e della pratica jazzistiche organizzate dall'Ente Musicale di Nuoro per la direzione artistica di Paolo Fresu. La rassegna di concerti che accompagna l'iniziativa didattica ha invece altre pagine ancora da sfogliare fino a domenica. Domani (venerdì 4), per esempio, sono due gli appuntamenti con la musica dal vivo. Alle 19, tappa a Onanì, piccolo borgo a una quarantina di chilometri da Nuoro, a metà strada fra Bitti e Lula: in piazza Funtana Manna è di scena il Circumstances Quartet, formazione tutta sarda che affianca alla voce di Pina Muroni (cantante approdata al jazz proprio grazie ai seminari nuoresi) il pianoforte di Mariano Tedde, il contrabbasso di Paolo Spano e la batteria di Luca Piana. In serata la rassegna fa rientro a Nuoro per ultimo concerto in programma nel capoluogo barbaricino: alle 21 il Teatro Eliseo offre il suo palco al “Concerto Grosso (L'eccezione e la regola)”, una suite di danze in sei movimenti firmata da Bruno Tommaso che vede impegnati la sassarese Orchestra Jazz della Sardegna e cinque tra i migliori ex allievi dei Seminari, oggi professionisti della musica: l'arpista Marcella Carboni, la pianista Silvia Corda, il fisarmonicista Graziano Solinas e i trombettisti Antonio Meloni e Giovanni Sanna Passino. Una coproduzione dell’associazione Blue Note Orchestra di Sassari, del Time in Jazz di Berchidda e dell’Ente Musicale di Nuoro, consorziati sotto l'insegna del network NUBES. Grande protagonista del jazz “Made in Italy”, Bruno Tommaso in quest'opera � già applaudita due settimane fa a Time in Sassari (il prolungamento sassarese del festival Time in Jazz di Berchidda) - utilizza linguaggi mutuati dalla tradizione classica, contemporanea e dal patrimonio della musica etnica della Sardegna, trasponendoli in una formula tipicamente jazzistica che affianca gli strumenti solisti al vasto organico dell’Orchestra: Antonio Camarda e Giovanni Agostino Frassetto ai flauti, Luca Lanza, Dante Casu, Massimo Carboni, Teodoro Ruzzettu e Marco Maiore ai sassofoni Luca Uras, Francesco Lento e Pietro Pilo alle trombe Gavino Mele e Roberto Chelo ai corni, Salvatore Moraccini e Emiliano Desole ai tromboni, Roberto Tola alla chitarra, Alessandro Zolo al contrabbasso e Luca Piana alla batteria.

martedì 1 settembre 2009

Misterioso”: omaggio a Monk domani a Nuoro con Stefano Benni e Umberto Petrin.

Parole e musica nel segno di Thelonious Monk. Martedì primo settembre a Nuoro, la rassegna di concerti che accompagna il ventunesimo seminario jazz (in corso fino a sabato), propone “Misterioso”, un collaudato progetto dedicato al grande pianista afroamericano scomparso nel 1982. Lo scrittore e poeta Stefano Benni gli rende omaggio leggendo pagine proprie unite a citazioni di Allen Ginsberg e tratte dalla biografia "Monk himself" scritta da Laurent De Wilde una dozzina d'anni fa. La voce intensa di Benni si incrocia qui con il pianoforte di Umberto Petrin, nome di primo piano della scena jazzistica italiana, che reinterpreta temi come “Evidence”, “Criss-Cross”, “Work”, per terminare con uno dei brani più rappresentativi di Monk, “Misterioso”, in un'emozionante versione per pianoforte e voce. Si comincia alle 21 nel cortile della casa natale di Grazia Deledda.


Nato a Bologna nel 1947, Stefano Benni è uno dei più noti scrittori italiani (anche all’estero). Grazie al suo accorto vagabondaggio fra linguaggi e generi diversi (dal romanzo alla poesia, alla fantascienza, al teatro), Benni eleva l’immaginazione tragicomica da elemento strutturale e tematico a gesto di critica sociale. I suoi libri: “Bar Sport” (racconti, 1976); “Prima o poi l’amore arriva” (poesie, 1981); “Terra!” (romanzo, 1983); “I meravigliosi animali di Stranalandia” (favole, 1984); “Comici spaventati guerrieri” (romanzo, 1986); “Il bar sotto il mare” (racconti, 1987); “Baol” (romanzo, 1990); “Ballate” (poesie, 1991); “La Compagnia dei Celestini” (romanzo, 1992); “L’ultima lacrima” (racconti, 1994); “Elianto” (romanzo, 1996); “Bar Sport 2000” (racconti, 1997); “Blues in sedici” (poesie, 1998); “Teatro” (copioni, 1999); “Spiriti” (romanzo, 2000), “Dottor Niù” (corsivi, 2001), “Saltatempo” (romanzo, 2001), “Teatro 2” (copioni, 2003), “Achille piéveloce” (romanzo, 2003), “Margherita Dolcevita” (romanzo, 2005) ), “Misterioso � Viaggio nel silenzio di Monk” (DVD+libro, 2005), “La Grammatica di Dio” (racconti,2007). Collabora con i quotidiani La Repubblica e il Manifesto.
Considerato tra i migliori pianisti italiani di jazz, Umberto Petrin si interessa attivamente anche alla poesia ed alla pittura, collaborando con riviste letterarie e d'arte ed esibendosi, come musicista, al fianco di poeti ed artisti (Luigi Pasotelli, Milo De Angelis, Giovanni Fontana, William Xerra). In campo più strettamente jazzistico compare in oltre quaranta cd, molti dei quali premiati dalla critica, insieme a musicisti del calibro di Steve Lacy, Enrico Rava, Paolo Fresu, Cecil Taylor, Tim Berne, Robbie Robertson, Lee Konitz e Lester Bowie. Ha suonato nei maggiori festival italiani e internazionali: Parigi, Madrid, Grenoble, Lisbona, Yohoama, Toronto, Chicago, Amburgo. Nel 1997 è entrato nella più prestigiosa formazione jazz italiana, l'Italian Instabile Orchestra con cui ha partecipato ai maggiori festival internazionali e inciso alcuni album.
Dal 1999 collabora in reading e spettacoli di parole e musica con diversi scrittori, tra cui David Riondino, Giuseppe Cederna e, appunto, Stefano Benni.

giovedì 27 agosto 2009

Il duo di chitarre di Massimo e Bebo Ferra a Nuoro per la ventunesima edizione del Seminario Jazz

Giornata come sempre fitta di impegni, venerdì 28 agosto, a Nuoro per la ventunesima edizione del Seminario Jazz che ha aperto i battenti mercoledì 26 per andare avanti fino a sabato 5 settembre.


Massimo e Bebo Ferra (foto Roberto Cifarelli).


Alla scuola civica di musica in via Tolmino, dove proseguono le attività didattiche di routine (lezioni di teoria e di strumento, sessioni di musica di insieme e prove aperte di gruppo), parte anche il workshop di fotografia - quest'anno alla sua quinta volta - curato da Pino Ninfa: un vero maestro nel panorama nazionale dell'arte dello scatto applicata al jazz.
E' invece una novità “Quattro passi nel jazz”, la serie di incontri aperti al pubblico condotti dal musicologo Luca Bragalini con il sussidio di ascolti, immagini e video, per imparare ad apprezzare il jazz: domani (venerdì 28) alle 15:45 il primo incontro; i prossimi domenica (30 agosto), mercoledì e venerdì (2 e 4 settembre) alla stessa ora.
In serata, alle 21, l'attenzione si sposta nei cortili della Casa natale di Grazia Deledda per un nuovo appuntamento con la rassegna di concerti che scorre parallela ai corsi. Di scena, stavolta, un duo di chitarristi acustici dallo straordinario affiatamento: i fratelli Massimo e Bebo Ferra. Dopo aver mosso insieme i primi passi nel mondo della musica, i due cagliaritani hanno percorso a lungo strade parallele ma senza incrociarsi. Fino a tre estati fa quando, al festival Time in Jazz di Berchidda, sono tornati a suonare l'uno accanto all'altro dopo ben diciassette anni. L'incontro si è poi rinnovato in altre occasioni fino a prendere la forma di un progetto anche discografico, “Ferra vs Ferra”, che offre titolo e repertorio al concerto dei due chitarristi in programma (biglietto intero a 8 euro, ridotto a 5).

Classe 1962, dopo aver maturato esperienze in Sardegna Bebo Ferra si trasferisce nel 1987 a Milano dove suona per due anni con l’orchestra della RAI, con il fisarmonicista Gianni Coscia e poi con gli Area 2. Nel 1991 vince il concorso nazionale “Jazz Contest” con il gruppo Sardinia Quartet, nel ‘93 firma poi il suo primo disco, Once upon a time (con Franco D’Andrea). Da allora Bebo Ferra è diventato uno dei chitarristi più ricercati del jazz nostrano, come testimoniano tanti progetti (con Mauro Negri, Gianni Cazzola, Pietro Tonolo) e collaborazioni importanti, tra cui quelle con il contrabbassista Paolino Dalla Porta e con Paolo Fresu nei ranghi del Devil Quartet.

Accanto a un’intensa attività didattica, anche Massimo Ferra vanta esperienze accanto a jazzisti di primo piano (lo stesso Fresu, Rita Marcotulli, Bruno Tommaso e Mike Mainieri, tra gli altri) e alla testa di propri progetti. Con il suo trio ha vinto il primo premio al concorso di Sant’Anna Arresi del 1996 (tra i giurati il grande chitarrista Pat Metheny) incidendo poi il cd “La strana storia di Teddy Luck”, mentre in duo con un altro chitarrista sardo, Paolo Alfonsi, si è aggiudicato il Posada Jazz Project (da cui è nato l’album “Passi difficili”).

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Info:
ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 – fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: http://www.entemusicalenuoro.it/

mercoledì 15 aprile 2009

XXI Seminario Nuoro Jazz diretto da Paolo Fresu dal 26 agosto al 5 settembre 2009

Consueto appuntamento a Nuoro, dal 26 agosto al 5 settembre, con il Seminario Jazz diretto da Paolo Fresu. Alla sua edizione numero ventuno, l'iniziativa didattica organizzata dall'Ente Musicale di Nuoro si affida anche quest'anno al collaudatissimo corpo docente. Ne fanno parte diversi protagonisti della scena jazzistica nazionale: con lo stesso Paolo Fresu (per la classe di tromba e flicorno), ci sono Tino Tracanna (per il corso di sassofono), Roberto Cipelli (pianoforte), Attilio Zanchi (contrabbasso), Tomaso Lama (chitarra), Ettore Fioravanti (batteria), Bruno Tommaso (arrangiamento, analisi e composizione), Riccardo Parrucci (flauto e tecnica Alexander), Corrado Guarino (orchestra laboratorio), Giovanni Agostino Frassetto (flauto, armonia e tecnica dell'improvvisazione) e Luca Bragalini (storia della musica jazz).
Come sempre, nel corpus delle lezioni teoriche e strumentali si innestano varie masterclass. Tre sono dedicate ai linguaggi del jazz, e attendono quest'estate a Nuoro quattro autentici “senatori” di questa musica: i pianisti Franco D’Andrea, Giorgio Gaslini e Enrico Intra, quest'ultimo “in cattedra” insieme al chitarrista Franco Cerri.
A guidare invece la masterclass sulla musica popolare sarda, saranno stavolta le quattro voci dei Tenores di Oniferi insieme al pianista cubano Omar Sosa, già protagonisti (con il chitarrista nuorese Battista Giordano) del riuscito progetto (e disco) “Isolanos”.
Dopo il positivo debutto della scorsa estate, ritorna il seminario di tecniche giornalistiche curato dal critico Luigi Onori. Forti già di quattro edizioni, ritornano anche il workshop di fotografia jazz condotto da Pino Ninfa e quello di ballo flamenco coordinato da Ada Grifoni.
Il programma dettagliato del ventunesimo Seminario Nuoro Jazz, insieme a quello della rassegna di concerti che come sempre accompagnerà le attività didattiche, verrà presentato nel corso di una conferenza stampa prevista per fine maggio. Ma intanto sono aperte le iscrizioni: come l'anno scorso, la retta è di duecento euro per chi si iscrive entro il 30 giugno; dopo, il prezzo sale a duecentoquaranta euro. Costa invece cinquanta euro la frequenza di ognuna delle tre masterclass sui linguaggi del jazz, ma chi intendesse seguirle tutte pagherà solo centoventi euro. Scheda e modalità di iscrizione, oltre a tutte le informazioni utili, sono disponibili nel sito www.entemusicalenuoro.it. Per comunicare direttamente con la segreteria del seminario si può telefonare al numero 078436156 o scrivere all’indirizzo di posta elettronica nuorojazz@entemusicalenuoro.it.
Info:
ENTE MUSICALE DI NUORO
tel. 0784 36 156 – fax 178 22 61 958
E-mail: nuorojazz@entemusicalenuoro.it
Web: www.entemusicalenuoro.it