Visualizzazione post con etichetta Monumenti Aperti 2010. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Monumenti Aperti 2010. Mostra tutti i post

venerdì 15 ottobre 2010

Oristano Monumenti Aperti Sabato 16 e domenica 17 ottobre 2010

Dopo le ottomila presenze dell’edizione 2009, per il secondo anno consecutivo Oristano ospita Monumenti Aperti. La manifestazione si svolgerà nelle giornate di sabato 16 e domenica 17 ottobre.
Nelle parole del Sindaco Angela Nonnis e dell’Assessore alla Cultura Luca Faedda la conferma della partecipazione entusiasta del comune alla manifestazione e un ringraziamento a “tutti coloro che in queste Giornate si adopereranno, con passione e competenza, per la migliore riuscita della manifestazione. Cultura ed ospitalità, arte e storia sono mezzi irrinunciabili per la crescita del nostro territorio, specie quando tutto ciò si coniuga con la partecipazione attiva delle nuove generazioni”.


L’ EDIZIONE 2010
Ben quarantuno i monumenti che potranno essere visitati, a fronte dei ventisette dello scorso anno. Accanto ai siti già visitabili nella passata edizione come il Seminario Tridentino, la Torre di Mariano II e l’Antiquarium Arborense saranno sedici le novità: la Biblioteca Comunale, l’Archivio di Stato, la Chiesa di San Sebastiano, il Palazzo degli Scolopi, il Palazzo di Città, il Palazzo Campus-Colonna, la Sede della Fondazione Sa Sartiglia, Piazza Martini, la Chiesa e il convento di San Domenico, la Chiesa e il monastero delle Cappuccine, il Teatro Garau, la Torretta medievale, la Chiesa di San Saturnino, il Santuario Basilica di Nostra Signora del Rimedio, il Portale di Vito Sotto e la Cantina della Vernaccia.
Saranno circa 800 i volontari appartenenti ad associazioni, istituzioni laiche e religiose, musei e scuole coinvolti nell’ organizzazione della manifestazione ed è grazie a loro che i visitatori saranno guidati alla scoperta delle ricchezze di Oristano.

Il coordinamento regionale della rete di Monumenti Aperti è, come sempre, affidato all’ Associazione Culturale Imago Mundi.
La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù di Cagliari.


LE NOVITÀ

Tra le novità di questa edizione merita attenzione Palazzo Campus-Colonna, sede degli uffici del Sindaco e della Giunta municipale, dove è esposta un’ampia rassegna di quadri realizzati da artisti che hanno fatto la storia del Novecento sardo come Antonio Ballero, Mario Delitala, Carmelo Floris, Foiso Fois, Pietro Manca; al piano terra si trova inoltre la Fondazione Sa Sartiglia, nata con l’intento di offrire un supporto non solo all’organizzazione della manifestazione ma anche alla sua valorizzazione e promozione come evento culturale che segna la storia e la tradizione della comunità oristanese.
Due edifici legati alla vita civile: la Biblioteca Comunale, fondata nel 1953 che ha sede presso i locali del monumentale ex ospedale ed asilo infantile di Sant’Antonio, e l’Archivio di Stato all’interno del quale sono in mostra circa 12000 registri di tutte le scuole elementari della Provincia dal 1860 e circa 200 registri delle scuole superiori, sempre dal 1860.
Altra novità interessante è il Palazzo di Città che oggi ospita gli uffici tecnici comunali ma,
eretto nell’età di Filippo II di Spagna, ospitò le magistrature della Città Regia a partire dal XVI secolo, edificio che si affaccia sulla Piazza Martini, comunemente detta Piazza Tre Palme per la presenza di tre straordinari esemplari di palma ormai secolari.

Tra gli edifici religiosi la Chiesa di San Domenico, la chiesa più grande dopo la Cattedrale, con l’annesso convento edificati nel 1634 ad opera del nobile oristanese Don Baldassarre Paderi; la Chiesa e il monastero delle Cappuccine, complesso religioso edificato nel 1739 ad opera del facoltoso cittadino oristanese Pietro Ibba, per appagare il desiderio delle sue due figlie di monacarsi; e poi spostandoci nella frazione di Donigala Fenughedu, si trova il Santuario di Nostra Signora del Rimedio, la superstite chiesa parrocchiale di Nuracraba, un piccolo villaggio sorto probabilmente in epoca medievale e scomparso per alluvioni e pestilenze intorno al 1730.
Sempre nella frazione di Donigala Fenughedu, in località Rimedio, troviamo la Cantina della Vernaccia di Oristano, dal 1953 rappresenta con la sua produzione di vernaccia e vini, una della principali realtà produttive del territorio oristanese. La Cantina, merita una visita anche per le opere che l’artista oristanese Carlo Contini realizzò per la cantina. Si tratta di cinque grandi tele raffiguranti temi tratti dalla storia giudicale arborense e ispirati ad alcuni articoli della Carta de Logu d’Arborea.




Dal rustico all'elegante, sul mare o nell'entroterra, con la famiglia o in coppia - la vostra idea di vacanza diventa realtà: Tutti gli Hotel, Hotel Esclusivi, Hotel Design, Hotel Wellness, Hotel Tipici, Villaggi, Alberghi Diffusi, Minihotel, Residence, tutti gli Hotel: sul mare, con piscina e sul mare

venerdì 8 ottobre 2010

Alghero Monumenti Aperti Sabato 9 e domenica 10 ottobre 2010


Prosegue il viaggio di Monumenti Aperti attraverso i comuni dell’isola. La manifestazione nel week-end del 9 e 10 ottobre giunge nel comune di Alghero.


Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato, come sempre, all’Associazione culturale Imago Mundi. La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù.

“L’azione di conoscenza e sensibilizzazione verso il patrimonio culturale del territorio nei confronti dei cittadini – ha detto il Sindaco di Alghero Marco Tedde, e la forte valenza educativa sulle giovani generazioni costituiscono gli elementi chiave di questa manifestazione che ha coinvolto ad oggi più di 500 volontari tra istituti scolastici, associazioni ed enti, coordinati anche per questa edizione, dallo staff dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Alghero e dalla Diocesi di AlgheroBosa che come ogni anno offre la possibilità di visitare il suo patrimonio”.
Dopo il successo dell’anno passato, che aveva registrato un picco di 15mila visitatori, anche per questa edizione si prospetta un fine settimana ricco di novità. I siti aperti saranno 26 : le torri di Porta Terra, di S. Giovanni e la Torre di Sulis, il Palazzo Civico, l’Archivio Storico Comunale, la Scuola Elementare del Sacro Cuore, il Museo Diocesano d’Arte Sacra, il Teatro Civico, il Quartiere Ebraico, la Cattedrale e il campanile di S. Maria, le chiese di Santa Barbara, di Sant’Anna intra moenia, della Misericordia, del Carmelo, di San Francesco, Piazza Civica e la visita guidata alla Borgata di Fertilia e al Villaggio nuragico di Palmavera. Tra le novità, la Torre di San Giacomo che riapre dopo i lavori di restauro, il Fortino dello Scalo Tarantiello, l’Istituto Artistico Musicale G. Verdi, la Sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso sui Bastioni Marco Polo, la Chiesa e il campanile di Santa Maria La Palma e l’ex colonia penale di Villa Gioiosa, attuale sede del Parco Regionale di Porto Conte.
“È stata data una maggiore attenzione al patrimonio culturale non solo del centro storico cittadino – sostiene l’Assessore alla Cultura Francesco Carboni - ma anche a quello presente nelle borgate del territorio e si è puntato sulla valorizzazione dell’ambiente e delle bellezze naturalistiche, beni culturali per eccellenza, grazie alla collaborazione del Parco Regionale di Porto Conte che, tra le iniziative collaterali, offrirà escursioni guidate a Punta Giglio e alle casermette militari, e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia-Isola Piana che allestirà, presso la Torre di San Giovanni, un percorso espositivo dal titolo “Storie di Mare”.” Non mancherà l’appuntamento con l’arte contemporanea con la mostra “Invasioni Ricorrenti” a cura di Mariolina Cosseddu con la collaborazione della Facoltà di Architettura presso l’Ex Circolo dei Marinai e gli appuntamenti musicali con i concerti dell’Istituto Musicale Verdi. Infine, una speciale visita guidata alla Borgata di Fertilia “Città di Fondazione” è stata promossa dai docenti e dagli studenti della Facoltà di Architettura.
Per questa edizione si registra una importante partecipazione delle associazioni culturali cittadine che hanno aderito numerose alla manifestazione, segno di un maggiore impegno verso le iniziative di valorizzazione del patrimonio cittadino.
La veste grafica, la comunicazione e la promozione della manifestazione a livello regionale è stata curata dall’Associazione culturale Imago Mundi di Cagliari. ll libretto informativo richiama l’identità di Alghero con la colorata cupola della Chiesa di San Michele ed è stato tradotto oltre che in inglese, in altre quattro lingue, francese, tedesco, spagnolo e catalano.
I monumenti saranno aperti dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 20, con alcune limitazioni in siti particolari e nelle chiese, dove le visite saranno sospese durante la celebrazione delle funzioni religiose.

LE ISTITUZIONI PUBBLICHE

A testimonianza del successo, non solo di pubblico, che la manifestazione ha riscosso e continua a riscuotere su tutto il territorio regionale, gli Assessorati regionali del Turismo e della Pubblica Istruzione e Beni culturali continuano a sostenerla senza soluzione di continuità sin dall’edizione 2005.

L’ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Per il quinto anno consecutivo, la manifestazione ha ottenuto l’Adesione concessa dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il riconoscimento era stato attribuito per la prima volta, nel 2006, dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Con una lettera inviata al Comitato scientifico regionale di Monumenti Aperti, il Presidente Napolitano, anche quest’anno, ha formulato “fervidi auguri per il successo dell’iniziativa” destinandole, quale suo premio di rappresentanza, una medaglia celebrativa della quattordicesima edizione.

SPONSOR

La manifestazione si avvale, anche per questa edizione, della collaborazione di diversi sponsor privati: Videolina e Radiolina, che contribuiscono a fornire un supporto promozionale, Domu&Posada, il sistema di B&B di alta qualità certificata della città di Cagliari e della Sardegna, che in occasione di Monumenti Aperti, promuove alcune offerte particolari presso le proprie strutture ricettive associate.

All’interno della guida della manifestazione e sul sito http://www.monumentiaperti.com/ le schede dei singoli monumenti e il programma dettagliato di tutte le iniziative legate a Monumenti Aperti.

venerdì 1 ottobre 2010

Trexenta Monumenti Aperti 2010 il Sabato 2 e domenica 3 ottobre 2010

Prosegue il viaggio di Monumenti Aperti attraverso i comuni dell’isola. La manifestazione in questo primo week-end di ottobre giunge nella Trexenta: nel comune di Mandas e in quelli aderenti all’Unione Comuni Trexenta: Gesico, Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Selegas, Senorbì, Siurgus Donigala e Suelli.
Grazie ai volontari, provenienti da scuole elementari e medie, da gruppi folk, da associazioni culturali ed enti che effettuano le visite guidate, si apriranno al pubblico complessivamente 36 tra siti, beni ambientali, archeologici e monumentali situati all’interno dei territori di 10 comuni.

Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato, come sempre, all’Associazione culturale Imago Mundi. La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù.

Il comune di Gesico apre al pubblico 2 siti con la novità, rispetto alle passate edizioni, del SIC “Monte San Mauro”, una delle aree che, per la presenza di ambienti caratteristici, sempre più rari nel territorio europeo, è stata selezionata nell’ambito dell’Unione Europea al fine di garantire la conservazione della biodiversità comunitaria.

Tra i 4 siti aperti nel territorio di Mandas segnaliamo il museo comunale Is Lollas de is Aiaius, che propone un percorso nella storia locale grazie alle suggestioni di una tipica casa contadina ottocentesca.

Il comune di Selegas apre 2 Chiese: la Chiesa di Santa Vitalia e, novità rispetto al passato, la Chiesa parrocchiale dedicata a Sant’Anna e San Gioacchino, che presenta ancora tutte le caratteristiche della sua struttura originaria gotico-catalana.

Mentre sono tutte novità i 5 beni visitabili nel comune di Siurgus Donigala: la Chiesa di San Teodoro e la Chiesa di Santa Maria, il Nuraghe, la Casa del Pane, all’ interno della quale si trova un forno, ancora utilizzato per realizzare la croce del pane che veniva confezionata in occasione della festa de is bagadius; e infine la Casa Erriu Corraine, una casa padronale completamente in pietra in stile campidanese, ora adibita a museo dove sono esposti antichi attrezzi che venivano utilizzati per il lavoro agricolo e pastorale.

I comuni di Guamaggiore, Guasila, Ortacesus, Pimentel, Senorbì e Suelli aprono ai visitatori gli stessi siti delle passate edizioni. Tra i beni accessibili segnaliamo in particolare: la Chiesa di San Sebastiano a Guamaggiore, considerata dagli abitanti l’edificio di culto più rappresentativo del paese; a Guasila il Santuario della Beata Vergine Assunta progettato nel 1839 dall’architetto cagliaritano Gaetano Cima; il Museo del Grano, realizzato a Ortecesus nella casa padronale appartenuta alla famiglia Serra e progettato per documentare i modi locali e tradizionali della coltivazione e dell’utilizzo del grano; le necropoli di Corongiu e S’Acqua Salida che si trovano a pochi chilometri di distanza da Pimentel, risalenti al Neolitico recente; le 120 tombe della necropoli punica di Monte Luna a Senorbì e infine i siti legati al culto di San Giorgio nel comune di Suelli: il Santuario e il Sepolcro del Santo. (Foto: Flickr)

giovedì 23 settembre 2010

Arbus Monumenti Aperti 2010 il Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010

Arbus aderisce a Monumenti Aperti mettendo in mostra un’interessante novità: la Collezione Alberto e Giovanni Antonio Castoldi, esposta nell’edificio che ospita l’Ufficio Geologico e il Museo Mineralogico. Donata da Giulia Lenzi Castaldi al Comune di Arbus, è una collezione di oggetti raccolti e conservati da più generazioni della famiglia Castoldi, composta da accessori d’uso personale, reperti archeologici, gioielli sardi e pezzi d’antiquariato.
Anche quest’anno è visitabile il Pozzo Gal, finalizzato alla coltivazione in sotterraneo del filone Brassey, che in occasione della Manifestazione presenta una mostra fotografica dedicata alla vita a Ingurtosu durante il periodo più fiorente della sua storia; rimanendo nella frazione di Ingurtosu, potrà essere visitata anche la Chiesa di Santa Barbara, immersa nel verde e inaugurata nel 1916.
Spostandosi a Montevecchio, importante frazione mineraria di Arbus, saranno visitabili l’Ufficio Geologico e il Museo Mineralogico, in cui sono esposti campioni di minerale e carte geologiche e dei piani delle miniere, e la Foresteria, costruita nel 1930 per gli ingegneri e i dirigenti della miniera, insieme al fabbricato destinato agli alloggi degli impiegati.
Riapre anche quest’anno la Pinacoteca Floris Serra Vinci, novità 2009, che ospita le opere di Giuseppe Floris Serra, artista locale ideatore della tecnica pittorica denominata “goccismo”. Infine, sarà visitabile la Casa Museo del Coltello Sardo: ideata e realizzata dal noto coltellinaio Paolo Pusceddu, è suddivisa in quattro sale che espongono numerosi coltelli a serramanico, dai più antichi ai contemporanei e artistici.

Grazie ai volontari, provenienti da scuole elementari e medie, da gruppi folk, da associazioni culturali ed enti che effettuano le visite guidate, si apriranno al pubblico complessivamente sei tra siti, beni ambientali, archeologici e monumentali.

(Foto: Wikimedia Commons)

San Giovanni Suergiu Monumenti Aperti 2010 il Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010

Dopo la pausa estiva, riparte la quattordicesima edizione di Monumenti Aperti. E per la seconda volta consecutiva la manifestazione coinvolge San Giovanni Suergiu, che riapre al pubblico i suoi tesori storici archeologici e ambientali dopo lo straordinario successo registrato lo scorso anno con oltre duemila visitatori. “Valorizzare il patrimonio storico - artistico del nostro territorio pensiamo sia il migliore investimento per il futuro ed indispensabile per la crescita della comunità”, hanno scritto nella Guida della manifestazione, curata dall’Associazione Imago Mundi, Gianfranco Ghisu (Assessore Cultura e Turismo), Valentina Cuccu (Assessore Ambiente) e Claudia Secchi (Assessore Servizi Tecnologici e Archeologia).


Undici i monumenti visitabili con tre importanti novità rispetto alle aperture dello scorso anno: la Rupe antropomorfa, la Centrale Termoelettrica e il Nuraghe Candelargius, che andranno ad affiancare la Chiesa di San Giovanni, la Necropoli is Loccis Santus, Medau is Loccis Santus, la Chiesa di Santa Maria di Palmas, il Castello di Palmas, il Nuraghe Palmas, le Trincee sotterranee e Batterie della Seconda Guerra Mondiale, e la Postazione panoramica Matzaccara.

I monumenti saranno visitabili gratuitamente il pomeriggio del sabato 25 dalle ore 15.30 alle ore 19.00 e la domenica 26 dalle ore 9.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00. Nei siti del “Medau” di Is Loccis Santus, della chiesa di Palmas saranno inoltre allestite delle suggestive mostre.
Per la visita dei siti archeologici si suggerisce abbigliamento e scarpe comode.

Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato come sempre all’Associazione culturale Imago Mundi. La promozione, la comunicazione e la didattica sono realizzate in collaborazione con il Consorzio Camù.

Nelle stesse giornate la manifestazione sarà anche ad Arbus e nei Comuni del Basso Campidano.

LE NOVITÀ’
Rupe Antropomorfa: nelle vicinanze della necropoli, sulla strada che porta al Medau di Is Loccis Santus, nei pressi della località di Crabonaxia, percorrendo un vecchio sentiero si arriva ad un costone roccioso, dove si staglia un’imponente rupe che ha la forma di volto umano. L’enigmatica rupe, di cui non si conosce l’origine, se sia stata scolpita dalla natura o dall’uomo, è detta anche “la sfinge”nel linguaggio popolare. È raggiungibile a piedi, oppure a cavallo mediante alcuni maneggi del posto che organizzano le escursioni anche in occasione di Monumenti Aperti.
Centrale Termoelettrica Santa Caterina: in località Santa Caterina, a un centinaio di metri della statale 126 Iglesias - Sant’Antioco sorge la centrale termoelettrica di Santa Caterina. La centrale entrò in funzione nel 1939, con capacità di produzione di 120 kwh, ed era alimentata dal carbone estratto dalla vicina miniera di Serbariu. Fu costruita, principalmente, per servire le zone minerarie e per integrare gli altri impianti idroelettrici e termici, ai quali era collegata. L’esercizio della centrale venne a cessare dal 1963, fino alla definitiva chiusura nel 1965.

Centrale Termoelettrica Santa Caterina. Foto: Flickr/Topty

Nuraghe Candelargius: il nuraghe prende il nome da un “medau” adiacente, Is Candeargius si trova nella località Palangiai, nei terreni gestiti dalla cooperativa Agrifoglio. È uno dei pochi nuraghi costruiti in pianura e non in collina. Si possono scorgere nelle adiacenze del nuraghe tracce di altre costruzioni, che presumono l’esistenza di un vero e proprio villaggio nuragico. Per anni è rimasto nascosto sotto la fitta vegetazione, ma da quest’anno l’Amministrazione Comunale, in accordo con l’Ente Foreste, ha intrapreso un’azione di pulizia del sito per consentirne la visita per la manifestazione Monumenti Aperti.

Monumenti Aperti 2010 a Monastir, Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana e Villasor il Sabato 25 e domenica 26 settembre 2010


Dopo la pausa estiva, torna l’appuntamento con Monumenti Aperti. La manifestazione, che nei week-end di maggio e giugno ha visto l’apertura di oltre 320 monumenti situati in 33 comuni dal nord al sud dell’isola, riparte il prossimo fine settimana (25 - 26 settembre) con l’apertura al pubblico dei monumenti dell’Unione dei Comuni del Basso Campidano: Monastir, Nuraminis, Samatzai, San Sperate, Ussana e Villasor.
Nelle stesse date la manifestazione interesserà anche Arbus e San Giovanni Suergiu.

Grazie ai volontari, provenienti da scuole elementari e medie, da gruppi folk, da associazioni culturali ed enti che effettuano le visite guidate, si apriranno al pubblico complessivamente 22 tra siti, beni ambientali, archeologici e monumentali; nel dettaglio: 4 siti rispettivamente a Monastir, Samatzai, San Sperate e Villasor, e 3 nei comuni di Nuraminis e Ussana.

Le due giornate saranno arricchite in tutti i comuni interessati da eventi collaterali, momenti letterari, di musica e d’arte. Anche le attività di ristorazione del territorio aderiscono a Monumenti Aperti offrendo per le due giornate di sabato e domenica menù turistici con Gusta la Città.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito internet http://www.monumentiaperti.com/ .

Il coordinamento generale della rete di Monumenti Aperti è affidato, come sempre, all’Associazione culturale Imago Mundi, mentre a occuparsi localmente dell’organizzazione dell’evento, è un Gruppo di raccordo e coordinamento sovra comunale cui fanno capo i vari Gruppi locali, uno per ogni Comune.

I COMUNI

Monastir mostrerà ai visitatori ben quattro monumenti, uno dei quali è novità di questa edizione. E’ la Chiesa di San Giacomo, San Gioacchino e Sant’Anna, risalente, con tutta probabilità alla seconda metà del 1600. Inoltre, saranno visitabili la Chiesa di San Pietro Apostolo, edificata in epoca romana nel centro storico del paese, e la Chiesa di Sant’Antonio Abate, utilizzata nei secoli come ospedale, rifugio e aula scolastica. Infine, la Tomba a camera di età bizantina in località San Sebastiano.
A Nuraminis saranno visitabili la Chiesa campestre di San Lussorio, presumibilmente realizzata su una preesistente chiesa paleocristiana, la Chiesa Parrocchiale di San Pietro, costruita in stile gotico-catalano, e la Chiesa di San Vito, situata nella frazione di Villagreca.
Samatzai propone un tour fra le antiche costruzioni in stile campidanese: Sa Domu de su Ferreri, abitazione con bottega del fabbro delimitata dalla tipica muratura in ladiri, e la Casa Atzori, novità di Monumenti Aperti 2010, diventata oggi “casa-museo” e arredata con mobili risalenti al ‘700, ‘800 e ‘900. Infine, sono visitabili due edifici di culto: la Chiesa di Santa Barbara, in principio destinata ad uso cimiteriale, e la Chiesa di San Giovanni, risalente al periodo tardo-gotico catalano.
Nel paese - museo di San Sperate è possibile passeggiare lungo il Giardinetto, fra divanetti in pietra e alti menhir disposti in circolo, visitare la Casa Tola – Gaetano Cima, abitazione ottocentesca in chiaro stile campidanese, la Chiesa di San Giovanni, che nel XVII secolo costituiva la chiesa parrocchiale del paese, e il Museo del Crudo, un edificio a elle che per tanti anni ha ospitato la scuola e la casa comunale. In occasione di Monumenti Aperti, lo stesso museo ospiterà la “festa dei lettori”, con interessanti dibattiti e letture ad opera di scrittori ospiti della manifestazione (il programma completo è presente sul sito e nella guida).
Nel comune di Ussana sarà possibile visitare la Chiesa di San Sebastiano Martire, sorta nel 1500 come ex voto in seguito alla guarigione dell’abitato da pestilenze e carestie, e le Terme Romane di San Lorenzo, un edificio termale riconducibile al IV secolo d.C. Per la prima volta entra nel circuito di Monumenti Aperti anche il Monte Granatico, istituito nel 1744 con la funzione di una vera e propria “banca del grano”.Villasor, infine, metterà in mostra il Castello Siviller, costruito nel 1415 per volere della famiglia omonima, la Chiesa Parrocchiale San Biagio, costruzione a croce latina risalente al XVI secolo, il Convento Cappuccino di Sant’Antioco, donato ai frati nel XVII secolo e poi adibito a diversi usi (caserma, municipio, scuola e, oggi, biblioteca), e la Chiesa di Sant’Antioco, adiacente all’ex-convento.

venerdì 7 maggio 2010

Inaugurazione Cagliari Monumenti Aperti 2010

Al via sabato 8 maggio 2010 la quattordicesima edizione di Cagliari Monumenti Aperti.
L’inaugurazione, fissata per ore 16, sarà occasione per visitare in anteprima il cantiere della nascente MEM che diventerà un polo culturale innovativo con aree accoglienza, esposizioni e prestito, spazi commerciali, area formazione, laboratorio fotografico, area convegni e proiezioni, spazi di distribuzione. Una struttura che, con il concorso di una pluralità di soggetti, potrà rappresentare un punto di riferimento e di confronto per un pubblico vasto ed eterogeneo.
La visita sarà occasione per degustare prodotti provenienti dall’area del Mediterraneo, assistere a spettacoli, animazioni, proiezioni di video o curiosare fra le esposizioni di libri. A cura della compagnia Carovana dalle 17.30 sono anche previste dimostrazioni dal vivo di antiche arti marziali indiane per bambini con il maestro Jo Azer, di capoeiria con gli allievi del maestro brasiliano Mussa di Bahia, di break dance a cura dei Devasta Kings ( Mirco Angius e Maurizio Crepaldi).

Tanti gli appuntamenti della serata di apertura: Alle ore 17 con partenza da via Milano, lato Basilica di Bonaria, lo storico dell’arte Franco Masala racconta via Milano, la via del mare fra storia e cronaca, prima delle tre “passeggiate d’autore” per raccontare le vicende urbanistiche e architettoniche del quartiere. Il pubblico potrà incontrare i “testimoni della memoria”, abitanti della via che racconteranno vicende e aneddoti relativi alla loro vita sul colle di Bonaria.

Alle ore 18, nel Cimitero Monumentale di Bonaria (ingresso da viale Cimitero), si terrà il reading inaugurale della seconda edizione dei Racconti di Monumenti Aperti. Enrico Pau, accompagnato dalle musiche originali di Vanvera (chitarra e voce) e Quello Li (sax) leggerà il suo racconto dal titolo Sartorio che narra la vicenda di Giuseppe Sartorio, lo scultore piemontese autore di alcune delle più belle opere funerarie presenti nel cimitero monumentale di Bonaria.

Ai più piccoli è dedicata l’iniziativa S-Guarda la città che quest’anno propone un mini tour su Cagliari raccontata dai bambini ai bambini in quanto saranno proprio i più piccoli a fare le visite guidate ai coetanei nei monumenti scelti per questa edizione: Chiesa di Santa Lucia, Ghetto, Villa Muscas e scuola elementare di Santa Caterina. Nei quattro siti si svolgeranno i laboratori artistici, con diversi materiali e tecniche, volti a far riscoprire ai bambini, in maniera attenta e divertente, alcuni aspetti dei monumenti scelti.

Sarà infine inaugurata nelle sale del Castello San Michele la mostra Per vedere non serve guardare: dodici opere create da tredici giovani artisti e dedicate al pubblico non vedente. Ogni lavoro potrà essere toccato e ascoltato grazie a un accompagnamento musicale inedito. L’allestimento è a cura dell’associazione culturale Needream Entertainment.

Destinazioni predilette in Sardegna: Abbasanta, Alghero, Arzachena, Badesi, Baia Sardinia, Barisardo, Bosa, Cabras, Cagliari, Cala Gonone, Calasetta, Cannigione, Chia, Costa Corallina, Costa Paradiso, Costa Rei, Costa Smeralda, Costa Verde, Olbia, Oliena, Orosei, Orroli, Pula, Santa Margherita di Pula, San Gregorio, San Pantaleo, San Teodoro, Santa Maria Navarrese, Santa Teresa di Gallura, Sassari, Tortolì / Arbatax, Villasimius