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lunedì 21 giugno 2010

Norma quadro sul turismo: la Giunta vara disegno di legge che regolamenta tutto il settore. Istituito numero verde per consumatori.




Su proposta dell’assessore Sebastiano Sannitu, la giunta ha approvato in seduta odierna il disegno di legge sul riordino della disciplina delle attività ricettive. Il provvedimento risponde all’esigenza, manifestata soprattutto dagli operatori del settore, di aggiornare una legislazione inadatta e obsoleta. La legge principale che sino ad oggi regolamenta le attività legate all’ospitalità, risale al 14 maggio 1984. Il nuovo impianto si configura come una legge quadro unitaria, superando le problematiche della frammentazione normativa. Regolamenta tutte le tipologie ricettive esistenti cercando di far emergere i flussi turistici sommersi che, si stima, comprendono 25/30 milioni di presenze annue. Ovvero, più del doppio dei 12 milioni effettivamente calcolati. Il disegno di legge accoglie anche nuove tipologie che sino ad oggi non erano state classificate, individua principi di qualità nell’offerta, favorisce lo sviluppo delle zone interne riconducendo il turismo rurale alla normativa unica. Si lancia anche un segnale si tutela del consumatore con l’istituzione di un numero verde e di dialogo costante con le associazioni dei categoria con la consulta permanente sul turismo. Organo composto da operatori e rappresentanti degli enti locali che affiancherà l’assessore nelle decisioni. Alla Giunta regionale è delegato il compito di adottare disposizioni attuative con il coinvolgimento delle associazioni degli imprenditori in modo da ottenere un progetto snello e capace di affrontare prontamente le necessità che la domanda turistica pone. L’assessore Sannitu commenta: «Il disegno di legge supera finalmente tutta l’attuale frammentazione normativa, favorisce le nuove iniziative di sviluppo locale soprattutto nelle zone interne, crea le basi per una destagionalizzazione dell’attività ricettiva stimolando diverse opportunità di sviluppo turistico, agevola la riqualificazione delle strutture e consente anche ai privati di gestire in forma non imprenditoriale attività di ospitalità. In tal modo si tende, da un lato, a completare la ricettività turistica sarda facendo emergere anche il sommerso e dall’altro a creare opportunità di reddito per chi gestisce le seconde case. Naturalmente si dedica massima attenzione al consumatore e si privilegia il dialogo con le associazioni di categoria». Tra gli interventi più significativi si ricorda la regolamentazione del “villaggio albergo”, aziende ricettive caratterizzate dalla centralizzazione dei principali servizi in funzione di più unità abitative; "dimora storica tradizionale o posada", alberghi in complessi immobiliari tradizionali dell’isola; "albergo diffuso", camere dislocate in più stabili separati in un centro storico, integrati tra loro dalla centralizzazione dell’ufficio ricevimento e delle sale comuni; “albergo di campagna o country house”, alberghi che intendono esaltare il patrimonio paesaggistico rurale con la riconversione di fabbricati rurali; “destination club”, strutture di target elevato per clientela che preferisce affittare o acquistare l’unità abitativa. E’ stata introdotta la regolamentazione del turismo itinerante disciplinando la sosta di caravan, autocaravan e altri mezzi simili al di fuori delle aziende ricettive all’aria aperta, in aree attrezzate di impianti igienici idonei ad accogliere i residui organici. A riguardo si è disposto che i caravan abbiano un apposito libretto degli scarichi. È stato imposto il divieto di campeggio libero su tutto il territorio regionale. Si è introdotta la denominazione di "room & breakfast" per gli affittacamere che svolgono il servizio di alloggio e prima colazione. Il consumatore trova particolare attenzione nel disegno di legge: è stabilita una verifica della soddisfazione dell’ospite e l’istituzione di un numero verde per la vigilanza della qualità del servizio turistico. Il numero verde, che non comporterà alcun onere finanziario aggiuntivo, consentirà alla Regione di avere un capillare controllo sull’attività turistica offerta fornendo un supporto alla vigilanza svolta istituzionalmente dagli Enti locali.

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venerdì 29 gennaio 2010

Volo low cost Pisa-Cagliari con Ryanair: tre anni e più frequenze

La low cost irlandese ha spento pochi giorni fa le tre candeline virtuali dei collegamenti tra Cagliari e Pisa.
La rotta, inaugurata nel gennaio 2007, ha riscosso un successo tale da indurre Ryanair ad aumentare via via le frequenze settimanali per soddisfare una domanda sempre più ricca. Da aprile 2010 saranno così 9 i voli da Cagliari per la Toscana di Ryanair: uno al giorno più il raddoppio di linea del venerdì e della domenica. Secondo quanto dichiarato da Ida Buonanno, Sales and Marketing Executive di Ryanair per l’Italia, finora i passeggeri trasportati dal vettore da e per Pisa sono stati oltre 360.000. Ad incidere è stata sicuramente la vicinanza di Firenze, città d’arte fra le più celebri al mondo, ma anche la capacità della stessa Pisa di attrarre traffico leisure e business.

Visione d'insieme dei voli per la Sardegna

giovedì 19 novembre 2009

Turismo, incrementi negli arrivi e una crescita del mercato straniero

La stagione tiene. Nonostante la crisi generalizzata la Sardegna registra incrementi negli arrivi e una crescita del mercato straniero. Gli italiani sono in calo. Bene gli esercizi extralberghieri. Oggi l'assessore del Turismo Sebastiano Sannitu ha presentato alla stampa i dati sui flussi turistici in Sardegna relativi al periodo gennaio - agosto 2009.
Sannitu ha confermato che la stagione turistica estiva in Sardegna ha tenuto, soprattutto rispetto al trend sul piano nazionale: "Certo è che la crisi sta modificando le abitudini dei turisti, fa testo a questo proposito la diminuzione della permanenza", ha continuato l’assessore, "mentre è certamente positivo il nostro dato sugli arrivi.
Rispetto ad altre regioni italiane la Sardegna ha registrato risultati nettamente migliori". Sul piano tecnico l’analisi dei flussi turistici registrati nel totale degli esercizi ricettivi della Sardegna mostra, rispetto alla stagione precedente, un incremento degli arrivi (+1,9%) a fronte di un leggero arretramento delle presenze (-0,6%).
Il trend risulta sostenuto dai flussi stranieri (+9,3% degli arrivi, +5,1% delle presenze): gli incrementi di Spagna e Francia e, in seconda battuta, di Germania e Svizzera sono tali da compensare la flessione accusata dal mercato britannico. Di contro si assiste ad una contrazione del mercato nazionale (-1,5% degli arrivi, -2,9% delle presenze), a seguito di un diffuso arretramento delle principali regioni di provenienza (tra tutte Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna) attenuato dal discreto avanzamento del mercato interno e da una sostanziale tenuta del Lazio.
La distribuzione dei flussi per tipologia ricettiva indica la crescita significativa degli esercizi extralberghieri (+3,6% degli arrivi, +2,1% delle presenze), i quali sono i primi a beneficiare dell’espansione del bacino internazionale in misura tale da contenere la flessione dei flussi di provenienza nazionale. La dinamica espansiva risulta attenuata dalla evoluzione delle strutture alberghiere (+1,3% degli arrivi, -1,9% delle presenze), per le quali ad un generalizzato incremento degli arrivi nazionali ed internazionali corrisponde una altrettanto diffusa diminuzione dei pernottamenti. In tali esercizi si osserva una sostanziale stabilità del tasso di utilizzazione netta delle strutture, con una percentuale prossima al 40% dei posti letto disponibili nell’intero periodo gennaio-agosto.

Comunicato Stampa Regione Autonoma della Sardegna
Foto: S. Caterina di Pittinuri, Provincia di Oristano